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Un altro tassello della nostra Guida pratica per Scribus 1.5.x
La Pagina Mastro

Come vi avevo preannunciato, adesso è il momento di parlare della "Pagina Mastro".
La parola “Mastro” a dir la verità, al solo sentirla pronunciare incute un certo timore reverenziale, ci sentiamo indifesi e cerchiamo inconsciamente di evitarne il contatto quanto più possibile.
Niente di più sbagliato, usando il nostro programma Scribus impariamo a non diffidare della parola Mastro anzi, se me lo permettete vi spiego come la pagina Mastro diventa la nostra migliore amica aiutandoci a realizzare impaginati di gran livello.
Cerco di usare parole semplici così apparirà (lo spero) tutto più semplice;
restando in quest’ottica, immaginiamo che la "Pagina Mastro" sia come uno "sfondo" che si può applicare rapidamente a una o più pagine anche non consecutive.
Già questa semplice affermazione ci apre molteplici scenari ma, andiamo con ordine;
“Su questo sfondo”  noi possiamo mettere ad esempio:
- Intestazioni e Piè di pagina;
- Titoli di capitolo;
- Intestazione di sezioni;
- Numerazione di pagina;
- Loghi, Marchi aziendali;
- Cornici di testo o di grafica vuote, che fungono da segnaposto nelle pagine del documento.

Tutte queste cose formano la nostra "Pagina Mastro" e quando la applichiamo alla pagina del documento tutto magicamente appare nella nostra pagina.
E non finisce qui, pensate che, modificando una pagina mastro, tutte le modifiche fatte vengono riportate automaticamente su tutte le pagine associate ad essa.
Basta questo a farci capire la potenza della pagina mastro, con pochi click rivoluzioniamo una pubblicazione.

Anche le pagine mastro possono avere più livelli (sapremo di più quando tratteremo dei livelli) ma, importante ricordare che gli oggetti della pagina mastro compaiono dietro agli oggetti assegnati allo stesso livello sulla pagina del documento e, se si uniscono poi tutti i livelli in un livello singolo, gli elementi mastro vengono spostati dietro gli oggetti delle pagine del documento.
Precisiamo anche che tutte le cose e oggetti che fanno parte della Mastro non sono modificabili nella pagina del documento.

Bene, questa è la teoria adesso, vediamo come creare la Pagina Mastro:
Ci sono essenzialmente due modi di creare una pagina mastro.
Primo modo:
Il più naturale è quello di crearne una da zero, basta andare in Modifica/Pagine mastro, e si aprirà il pannello di dialogo Gestione pagine mastro (vedi fig.);



in alto vediamo quattro icone rispettivamente partendo dalla prima a sinistra:
- Aggiungi nuova pagina mastro;
- Importa pagine mastro da altro documento;
- Duplica la pagina mastro selezionata;
- Elimina la pagina mastro selezionata.
Come avrete avuto modo di osservare nella fig.1, Scribus crea automaticamente una o più pagine mastro  all'apertura di un nuovo documento. Quante mastro e, di quali tipi ne sono state create dipende dal formato documento che abbiamo scelto; i formati a pagina singola hanno una sola pagina mastro, quelli a doppia pagina ne hanno due, e così via.
In generale, è una buona norma lasciare invariata la pagina mastro “Normale” e, crearne altre secondo le specifiche e personali necessità.

Secondo modo:
Altro modo di creare una pagina mastro è quello di convertire una pagina esistente in pagina mastro con il comando Pagina/Converti in pagina mastro (vedi fig.).



Anche in questo caso dobbiamo inserire un nome per la nuova pagina mastro; se si spunta l'opzione “Copia elementi pagina mastro applicata”, la pagina mastro che è applicata alla pagina corrente sarà fusa con essa in una nuova pagina mastro.
Passiamo all'applicazione vera e propria, c'è più di un modo di creare pagine mastro, c'è più di un modo di applicarle:

Modo n.1:
- Pagina/Applica pagina mastro;
- si apre il pannello "Applica pagina mastro" (vedi fig.)



- in alto scegliamo la pagina mastro che vogliamo applicare;
- con le opzioni al di sotto scegliamo l'intervallo di pagine a cui la pagina mastro sarà applicata.

Modo n.2:
- Finestre/Disposizione pagine;
- è un modo veloce di applicare le pagine mastro trascinandole col mouse;
- di spostarsi tra le pagine, di spostare e inserire pagine.
Facendo clic col tasto destro su una delle pagine mastro elencate si può attivare una sua anteprima in formato ridotto. La metà inferiore del pannello elenca le pagine presenti nel documento; per applicare una pagina mastro, basta selezionarla nella metà superiore e trascinarla con il mouse sopra la pagina (normale) desiderata.

Siamo arrivati alla fine, adesso finalmente sappiamo qualcosa di più sulle "Pagine Mastro";
se ci seguite, è nostra intenzione fornirvi tutti quegli elementi di base per mettervi in grado di creare la vostra pubblicazione con Scribus.
Naturalmente, se avete dubbi o domande, ci trovate qui sul forum...
   

cyp:
Distillare un Pdf per la stampa professionale su Scribus
Continuiamo con la guida per Scribus con una funzione che spesso aiuta anche chi lavora su Inkscape. Preparare un lavoro per la stampa commerciale in tipografia richiede standard molto severi, come il controllo dei fonts e altre caratteristiche specifiche, e l'unica soluzione nel software libero è affidarsi a Scribus, che ha una potente gestione dei documenti pdf per la stampa, un controllo interno per la qualità e la coerenza dei fonts attivo già in fase di apertura, e il supporto completo per i colori in CMYK.
Diciamo subito che per lavorare in modo efficace su Scribus sarebbe importante installare la versione di sviluppo, 1.5.*, scaricabile al sito:
https://www.scribus.net/downloads/unstable-branch/
disponibile per i diversi sistemi operativi. Questa guida è preparata appunto su Scribus 1.5.3.
Scribus nasce per l'impaginazione, dunque si dovrebbero creare al suo interno tutte le cornici di testo, ad esclusione del testo artistico, e inserire tutte le immagini create precedentemente con altri programmi. Scribus comunque possiede anche una buona gestione della grafica vettoriale 2D, e consente per le immagini raster (le bitmap) il ritaglio, le trasformazioni di base e alcuni filtri (non distruttivi). È anche possibile preparare tutto il documento su Inkscape, o scegliere un qualsiasi file pdf, e inserirlo in una o più pagine di Scribus, semplicemente da menù/file/importa/carica file vettoriale: ma in questo modo tutto il testo verrà importato come curve (tracciati), soluzione che non sempre è la migliore in fase di pre-stampa e stampa. Tutti gli oggetti vettoriali importati saranno raggruppati, e per modificarli dovrai separarli ripetendo più volte: menù/elemento/raggruppamento/separa.
Cosa sapere per preparare il pdf di stampa
È sempre bene chiedere preventivamente al tipografo se ha esigenze particolari per il file pdf, ma solitamente è lui a dare indicazioni dettagliate sulle specifiche da consegnare. Tieni conto che le immagini a computer e le foto digitali usano colori RGB, che sono i primari per la luce degli schermi, ma le stampanti lavorano in CMYK, quindi i colori devono essere convertiti. Se fai al massimo 3-400 copie, chiedi al tipografo se stamperà in stampa digitale, o se invece stamperà in offset (la stampa tradizionale per le grandi tirature): la stampa digitale infatti usa una stampate laser con tecnologia abbastanza simile a quella di casa, con una qualità di stampa molto vicina a quanto si vede sullo schermo, e spesso in questo caso ci pensa il tipografo a convertire i colori del documento in CMYK. Il problema casomai con questa tecnologia è che in fase di stampa la carta si surriscalda e deforma, e nel fronte/retro le due facce non coincidono mai perfettamente. La stampa Offset invece rappresenta il sistema di stampa tradizionale, con un costo decisamente inferiore; il problema di questa tecnologia è che che le tinte non sono mai brillanti come con una stampante laser o a getto di inchiostro, ma sono smorzate e in molti casi virano anche di tonalità, dato che in questo processo i colori non pellicolano in superficie, ma vengono in parte assorbiti dalla carta; il risultato in questo caso è quindi anche maggiormente legato al tipo di carta: ruvida, patinata, ecc. Per poter preparare un file per questo tipo di stampa diventa prezioso un programma come Scribus, che consente non solo di gestire nel salvataggio in pdf tutte le specifiche per questi colori (CMYK), ma che può simulare a schermo la loro resa su carta.
Creare un file adatto alla stampa commerciale
Crea su Scribus un nuovo file con le impostazioni seguenti: quelle qui descritte dovrebbero soddisfare anche i tipografi più esigenti.
(print pdf00.jpg)
*La dimensione sarà quella della pagina reale, come deve essere il foglio o il disegno finito, ad esempio "A4".
*La pagina al vivo invece descrive i margini di abbondanza: uno spazio esterno alla pagina, che consente al tipografo un minimo di margine di errore nel taglio; 3mm saranno sufficienti. Se inserisci un oggetto che deve arrivare fino al bordo della pagina, ad esempio un fondo colorato o una foto, questi dovranno occupare anche i 3mm di abbondanza, perché il taglio della pagina cadrà sempre "circa" sul margine del foglio. La linguella che qui è nascosta, Guide margini, indica i classici margini di stampa all'interno della pagina: tieni conto che gli elementi importanti, come il testo, devono stare almeno 5mm all'interno della pagina reale, sempre per le imprecisioni di taglio.
*Inserisci tutte le immagini e il testo nel documento: se preparato su Libreoffice, il testo potrà essere importato in Scribus conservando gli stili. Ricorda che Scribus lavora sempre con gli stili, quindi ottieni un risultato corretto solo se in Libreoffice prepari tutta la formattazione del testo impostata con gli stili, sia di carattere che di paragrafo.
Opzioni particolari per il pdf di stampa
*Sovrastampa: è il caso in cui del testo viene posto sopra le immagini o sopra un fondo colorato. Se ad esempio abbiamo del testo bianco su fondo blu, dato che le stampanti  non dispongono del bianco ma usano la tinta della carta, l'unico modo per ottenerlo è lasciare un buco nel blu laddove compare il testo. Questo vale anche per le tinte intermedie: viene lasciato il buco e viene colorato il testo con il retino CMY. Ovviamente, data la sottigliezza dei catteri, se in fase di stampa i colori saranno fuori registro (non perfettamente allineati) anche di qualche decimo di millimetro, il testo risulterà scadente e poco leggibile. L'opzione si trova selezionando l'oggetto colorato, sulla paletta proprietà, alla linguella colori. Se il testo sopra quell'immagine è tutto in nero 100% verrà usato l'inchiostro nero, quindi attiva sovrastampa, altrimenti lascia sfonda.
*Tracciato di taglio: solitamente viene richiesto un tracciato vettoriale e di un colore specifico; è un rettangolo posto esattamente sui bordi della pagina reale, in un livello separato, per indicare al programma delle stampanti automatiche dove tagliare. Imposta sempre il contorno del rettangolo molto sottile: non è importante che si veda bene, ma che sia preciso. Dalla paletta menù/finestre/livelli (F6), crea un nuovo livello (il "+" in basso), e togli la spunta a stampa livello in modo che non sia stampabile. Poi seleziona il rettangolo e col pulsante destro del mouse seleziona invia al livello.... Attento che Scribus seleziona solo sul livello attivo!
*Convertire i colori in CMYK. Converti tutti i colori in CMYK solo se stampi in offset, oppure se ti viene richiesto espressamente dalla tipografia. Imposta la voce Gestione colore su menù/file/impostazioni documento come indicato qui.
(print pdf01.jpg)
In caso di stampa digitale lascia disattivata l'opzione Simula stampante sullo schermo, che deve essere attivata solo per stampa in offset, per vedere a schermo come risulteranno i colori delle immagini stampate con questa tecnologia.
Quando simuli la stampa offset, puoi voler correggere i colori di qualche immagine: vai su menù/utilità/gestione immagini/strumenti immagine/effetti immagine, inserendo effetti come curve o contrasto, e controllando l'anteprima; tuttavia spesso si devono proprio cambiare i colori di partenza. In ogni caso non sempre è possibile ottenere in CMY le tonalità desiderate. Controlla tutte le immagini.
*Convertire tutti i fonts in curve (tracciati). Seleziona menù/File/esporta/salva come pdf e procedi come spiegato di seguito per creare il file da consegnare in tipografia.
A) Quando è richiesto di convertire tutti i fonts in curve (tracciati)
Su menù/File/esporta/salva come pdf alla linguella generale attiva per prima cosa  pdf 1.5 (acrobat6), che ti consente di selezionare alla seconda linguella font/contorna tutti i font. Procedi al punto C).
B) Quando NON è richiesto di convertire tutti i font in curve (tracciati)
Salvo richieste specifiche, la soluzione più efficace, selezionabile solo quando gestione colore viene attivata, è pdf/X-4. Imposta le altre voci come indicato al punto C).
C) Distillare il Pdf di stampa
(print pdf02.jpg)
*È preferibile dare 600 dpi al testo e alle grafiche vettoriali, dato che contengono forme più cesellate delle foto, per le quali invece è sufficiente impostare 300 dpi: di solito anche le fotografie che consegnano i fotografi vengono stampate con una risoluzione reale di 254 dpi (=10 punti al mm).
*Meglio non impostare nessun metodo di compressione immagini, per evitare problemi -non rari- di errata gestione degli algoritmi di decompressione in tipografia, che potrebbero distorcere le immagini raster. Risulterà un file molto più pesante, ma molto più sicuro come risultato. Eventualmente comprimi in .zip il documento pdf  da spedire.
*Alla linguella colore la destinazione deve essere Stampante solo se stampi in offset, in modo da inserire tutti i parametri per le stampanti professionali, per la stampa digitale deve essere Schermo/Web.
*Le tinte piatte sono dei colori specifici, di solito proprietari, non ottenibili in CMYK, e che vengono stabiliti in fase di composizione dell'opera; ad esempio un oro, un bianco, un verde smeraldo, che richiedono un inchiostro specifico inserito in macchina. Se non ne devi usare, alla linguella colore attiva la voce converti tinte piatte in quadricromia.
(print pdf03.jpg)
*Imposta l'ultima linguella Pre-Stampa come indicato qui. A meno che il tipografo non lo specifichi, togli la spunta a tutte le voci dei segni stampante, che verranno inserite dal tipografo quando preparerà la stampante, ma ricorda che deve conoscere esattamente le dimensioni della tua pagina reale (ad esempio: A4).
Il tuo documento è pronto per la stampa.

bobol:
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vect:
LA CORNICE DI TESTO
 
Scribus lavora essenzialmente usando un ambiente a cornici.
Tranquilli, non è che Scribus sia un museo, usa le cornici in modo intelligente, ci fornisce con esse un sistema veloce ed efficiente per darci l’opportunità di far valere la nostra creatività, possiamo senz’altro dire che le cornici sono un particolare tipo di oggetto o elemento.
Scribus ci fa scegliere fra molti tipi di cornice:
• Forme
• Poligoni
 
però, quelle più usate sono:
• Cornici di testo
• Cornici immagine
Sono le più usate perché la maggior parte degli impaginati si basa su insiemi di testo e immagini.

inoltre, per casi particolari specialistici come possono essere ad es. notazioni musicali, formule matematiche etc. c’è una cornice ad hoc, caratterizzata da un uso non semplice, quindi, molto meno usata, perché difficile.
 • Cornice rendering
 
 
Ora, che sappiamo di poterci avvalere di tutti questi tipi di cornice, incominciamo a capire che cosa è una cornice di testo;
ebbene, consideriamo che una cornice di testo sia come una scatola piena di parole, frasi, paragrafi; scatola a cui diamo una misura, ampiamente manipolabile, la possiamo stringere, allargare, allungare, ruotare, collegare, spostare, insomma sta a noi farne quello che vogliamo;
adesso, andiamo sul pratico e vediamo come creare e come manipolare una Cornice di testo:
• •  Click su “Inserisci cornice di testo” Barra degli strumenti  ;
• •  Menù Inserisci/Inserisci cornice di testo;
• •  da tastiera T
Il cursore cambia aspetto, con il mouse facciamo clic col tasto sinistro e tenendolo premuto trasciniamo diagonalmente sulla pagina  ; con estrema semplicità abbiamo ottenuto la nostra cornice di testo, l’abbiamo creata facilmente e, facilmente la possiamo cancellare, basta selezionarla e, tasto Canc oppure Ctrl+X.
Una cornice di testo è formata da un quadrato con dei piccoli rettangoli posti al centro dei lati e ai vertici, se ci posizioniamo con il cursore sopra questi quadratini lo vedremo trasformarsi in una freccia a doppia punta, cliccare tasto SX e trascinare avanti e indietro, su e giù; questo è il modo per modificarne le dimensioni.
Ma, noi siamo dei perfezionisti e, vogliamo una misura perfetta al millesimo di millimetro, Sì avete capito bene, Scribus ci da la possibilità di poter avere misure al millesimo, allora dobbiamo avvalerci dell’aiuto del pannello Proprietà (F2) 
il tab X,Y,Z è quello interessato allo scopo  ;
abbiamo tutto il necessario per posizionare con grande precisione la nostra cornice:
 => Pos X e Pos Y sono calcolate a partire da quanto indicato dal Punto base;
 => il Punto base lo scegliamo spuntando sull’icona;
 => notare che il punto base indica l’angolo superiore sinistro  ;
questo vuol dire che l’angolo superiore sinistro è posizionato a partire dallo "0" del righello (che può essere spostato tirando l'angolo, o posizionato con click destro sull'angolo).
 => Larghezza è riferita alla larghezza della Cornice;
 => Altezza, all’altezza della stessa;
 => Rotazione, in questa casella scriviamo di quanti gradi vogliamo ruotare la Cornice.
E, non finisce qui, Scribus è addirittura in grado di fare calcoli sui valori di queste caselle; infatti, invece di metterci a fare calcoli su calcoli, possiamo inserire direttamente nelle caselle i valori da calcolare;
facciamo un esempio pratico: se ad esempio vogliamo allargare la cornice di 30 mm, basterà scrivere nella casella Larghezza (23,107+30) e Scribus calcolerà il risultato; calcolerà anche formule più complesse del tipo (23,107/2+30*5); che dire, semplicemente fantastico.
 
 E’ finalmente venuto il momento di mettere del testo in questa Cornice, per farlo ci sono varie opzioni:
 – direttamente nella cornice;
 – usando l’editor interno;
 – importando il testo da un file di testo.
 
 - Direttamente nella Cornice:
 => facendo clic sull'icona Modifica contenuto cornice nella barra strumenti ;
 => facendo semplicemente doppio clic all’interno della stessa;
 => in alternativa, da tastiera E;
 il cursore appare dentro la cornice pronto a scrivere.
 - Usando l’Editor interno:
l’editor interno è quello da preferire per inserire del testo manualmente da tastiera; si può aprire dal menù contestuale  , oppure, premendo Ctrl+T.
 L'editor interno è molto versatile, offre tra l’altro, anche la possibilità di applicare comodamente gli stili di paragrafo e di carattere. 
 
 A mio personale parere, ha il solo svantaggio di non poter visualizzare l'aspetto finale del testo finché, non viene aggiornata la cornice.
 
Le Cornici di testo possono essere collegate fra loro:
Se creiamo un documento formato da più colonne di testo e magari più pagine, è molto probabile che sia poi necessario collegare il testo da una colonna all’altra o anche, da una pagina alla successiva; il testo fluirà nelle cornici collegate secondo l’ordinamento che abbiamo seguito nei collegamenti.
In seguito potremo modificare liberamente le singole cornici senza che si perda il collegamento del testo.
 
Bene, a questo punto la Cornice di testo ci ha svelato quasi tutti i suoi segreti, fate le vostre prove e vi renderete conto che è uno strumento formidabile;
 se, ci fossero dubbi o perplessità, scrivete sul forum...   

vect:
La Cornice Immagine

Dopo la Cornice di Testo, è arrivato il momento di occuparci della Cornice Immagine;
prima di ogni cosa vediamo di capire cos'è e come sfruttarne tutte le potenzialità;
essenzialmente, la possiamo tranquillamente definire un contenitore, in cui depositiamo le nostre immagini, foto, disegni, illustrazioni etc. insomma qualunque elemento sia bitmap che vettoriale.
La cornice può essere posizionata e dimensionata con il mouse, facendo clic col tasto sinistro e trascinando diagonalmente sulla pagina ma, prima di tutto dobbiamo crearla;

ci sono più modi per creare una cornice immagine:
=> sulla barra degli strumenti facciamo clic sull'icona Inserisci cornice immagine ;
=> menù Inserisci/Inserisci cornice immagine;
=> da tastiera I.

Questa cornice immagine può essere posizionata e dimensionata in modo del tutto analogo a quanto già detto e descritto per la cornice testo, a completamento dobbiamo però aggiungere:

-------------------------------
Tutti i riquadri numerici su Scribus, anche quelli che misurano gli angoli, sono regolabili semplicemente sorvolando col puntatore il riquadro e... girando la rotellina del mouse;

inoltre valgono sempre le scorciatoie:
=> Rotellina=muove le unità;
=> Rotellina+Shift=muove i decimi;
=> Rotellina+Ctrl (oppure+Alt)= muove le decine;
=> Rotellina+Shift+Alt= muove i centesimi;
=> Rotellina+Ctrl+Alt=muove le centinaia.

Queste scorciatoie funzionano anche per spostare gli oggetti, con frecce di spostamento;
Esiste un ulteriore aiuto che fornisce Scribus: una semplice calcolatrice incorporata nei riquadri: ad esempio se devo triplicare un valore esistente di 11,36mm, posso entrare col mouse nella casella numerica e aggiungere: *3 INVIO, e automaticamente il valore viene calcolato e regolato a 34,080mm. Questo sistema funziona anche come convertitore di unità di misura: ad esempio, benché l'interlinea sia sempre misurata in punti tipografici, se voglio un'interlinea di 30mm basta entrare nella casella, cancellare tutto e digitare all'interno: 30mm INVIO, e in questo modo l'interlinea verrà impostata nel suo equivalente 85.04pt.
Non è magnifico? Certamente che lo è.

Appena creata la cornice immagine si differenzia da quella di testo semplicemente perchè contiene una grande X ;
ora, non ci resta altro che 'riempire' la nostra scatola "Cornice Immagine", per farlo, ovviamente, dobbiamo caricare un'immagine;
come al solito Scribus ci propone varie possibilità:
=> da tastiera Ctrl+I;
=> da menù contestuale (tasto dx del mouse nella cornice) Contenuto/Carica immagine...
=> menù File/Importa/Carica immagine... e/o Carica file vettoriale...
La scelta dei tipi di file da importare è pressochè completa, non manca niente sia per i bitmap che per i vettoriali, la cornice immagine importa gli .svg come immagine bitmap, mentre menu/file/importa/carica file vettoriale li importa come vettoriale, basta verificare dal menù a tendina "Tipo file" del pannello "Apri", una scelta che copre la quasi totalità delle esigenze;
da segnalare che è in grado di gestire anche immagini non citate nell'elenco, come ad esempio i files .kra (nativo di krita).

IMPORTANTE:
Ricordarsi che l'immagine importata conserva le sue dimensioni originali, l'angolo in alto a sx dell'immagine sarà posizionato a partire dall'angolo in alto a sinistra della cornice.
Quasi sicuramente però, questo non ci andrà bene perchè, nella cornice vedremo solo una piccola porzione della nostra fotografia;
niente panico, Scribus ci viene incontro dandoci una mano a mettere tutto in ordine:
basta fare clic col tasto destro del mouse nella cornice, appare un menù contestuale



avremo da scegliere fra due opzioni:
1) Immagine/Adatta immagine alla cornice;
2) Immagine/Adatta cornice all'immagine;

importata l'immagine, sulla paletta proprietà si può scegliere tra:
1) adatta alla cornice: se si imposta mantieni proporzioni, useremo adatta cornice all'immagine , per adattare esattamente la dimensione cornice all'ingombro dell'immagine.
2) scala libera; in questo caso potremo stabilire sia la dimensione che la risoluzione da rispettare, e quindi useremo sempre adatta cornice all'immagine per adattare ancora una volta la cornice all'immagine contenuta.
dobbiamo prendere ora una decisione;
ridimensioniamo l'immagine sino alla grandezza del riquadro oppure creiamo il riquadro della stessa grandezza dell'immagine?
sceglieremo la prima se siamo legati alla dimensione cornice e, l'immagine magicamente si adatterà alla cornice mantenendo invariate le proporzioni;
sceglieremo invece, la seconda quando non vogliamo variare le dimensioni dell'immagine per cui, la cornice ne prenderà le stesse misure.
Questi due comandi, sono tra quelli più usati e, addirittura considerati "irrinunciabili", ragione più che valida per avere questa attenzione particolare (l'immagine vale più di mille parole):



Naturalmente una cornice immagine può essere copiata Ctrl+C, incollata Ctrl+V e, anche cancellata Canc;
altro particolare da ricordare è quello di considerare una cornice immagine come un foglietto che appoggiamo sulla nostra pagina, man mano che creiamo altre cornici immagine queste andranno a coprire parzialmente o totalmente quelle create in precedenza;
ci viene in aiuto il pannello Proprietà (F2) la linguella interessata è X,Y,Z ;
con i pulsanti Quota avremo la possibilità di spostare la cornice selezionata a una quota superiore o inferiore, intervenendo così sulla sua visibilità.

Anche questa volta, siamo giunti alla fine, la Cornice Immagine ci ha svelato molti dei suoi segreti, non resta altro che fare come al solito le vostre prove e, di tenere caldi i muscoli, la prossima volta affronteremo gli Stili, in particolare lo "Stile di Paragrafo" e, lo "Stile di di Carattere"...

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