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OT(argomenti vari non legati ad Inkscape) => Scribus => Topic aperto da: vect - 29 Novembre, 2016, 08:05:48 am

Titolo: Guida SCRIBUS
Inserito da: vect - 29 Novembre, 2016, 08:05:48 am
GUIDA SCRIBUS

Salve a tutti,
questa guida vuole essere un contributo per chi si approccia a Scribus ma..., anche per chi neofita non lo è più e magari, cerca di affinare alcuni concetti.

La Gabbia tipografica (http://www.inkscapeforum.it/index.php?topic=1745.msg10091#msg10091)
Le pagine mastro (http://www.inkscapeforum.it/index.php?topic=1745.msg10231#msg10231)
Il PDF per la stampa tipografica (http://www.inkscapeforum.it/index.php?topic=1745.msg10255#msg10255)
La Cornice di Testo (http://www.inkscapeforum.it/index.php?topic=1745.msg10325#msg10325)
La Cornice Immagine (http://www.inkscapeforum.it/index.php?topic=1745.msg10407#msg10407)
Stili di Paragrafo & Stili di Carattere (http://www.inkscapeforum.it/index.php?topic=1745.msg10702#new)
Usare i colori in Scribus (http://www.inkscapeforum.it/index.php?topic=1745.msg11055;topicseen#new)
Forme 1a parte (http://www.inkscapeforum.it/index.php?topic=1745.msg11169#msg11169)
Forme 2a parte (http://www.inkscapeforum.it/index.php?topic=1745.msg11876#msg11876)
Creare un Sommario
 (http://www.inkscapeforum.it/index.php?topic=1745.msg12573#msg12573)La Griglia Tipografica (http://www.inkscapeforum.it/index.php?topic=1745.msg12706#msg12706)

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La Gabbia Tipografica

Oggi, per parlarvi di Scribus, ho scelto un argomento da trattare e, più precisamente  - “LA GABBIA” -.

Tranquilli, non è che che voglio fare il numero dei leoni ma, più semplicemente parlarvi della “GABBIA TIPOGRAFICA” che, sempre in considerazione del fatto che stiamo parlando di Scribus, ha un ruolo fondamentale in un programma d’impaginazione.

Non vi voglio certo annoiare con inutili sproloqui, al contrario, cercherò di essere breve e coinciso per farmi seguire con interesse.

La stampa ad incominciare dai primi anni ‘80 è sistematicamente e progressivamente passata da sistemi tradizionali che avevano bisogno di diverse fasi, sia fotografiche che meccaniche, alla preparazione su personal computer con programmi di Desktop Publishing.

Ma cos’è questo Desktop Publishing? E’ semplicemente un termine inglese (letteralmente “Editoria da scrivania”) che identifica programmi in grado di mettere assieme testi e immagini; come appunto Scribus che ne è l’esempio lampante “(nel nostro caso versione 1.5.*)".

Un programma come Scribus non intende sostituire software per elaborazione testi e grafica ma, si presta magnificamente a mettere assieme (raccogliere e impaginare) quello che con quei programmi si crea e, a produrre un documento finale pronto ad essere stampato in tipografia.

Ora che stiamo per diventare “domatori di pagine” , la“frusta” per avere il pieno dominio nella nostra “Gabbia” è una gestione coerente delle linee guida. 

Fortunatamente, Scribus ci mette a disposizione una buona serie di opzioni per le linee guida alla voce menu/pagina/gestione linee guida; qui è possibile fare di tutto, si va ad esempio dal posizionare con estrema precisione guide sia orizzontali che verticali nonché al bloccaggio delle stesse; se esaminiamo, poi,  la linguella colonna/riga:" vedremo che Scribus ci offre anche la possibilità di creare guide multiple verticali e orizzontali, mediante le quali posizionare con estrema precisione gli elementi a disposizione;
questo strumento permette facilmente di creare le guide per colonne e fasce orizzontali nella gabbia; gestisce anche le distanze tra le colonne, con riferimento alla pagina, ai margini o alla selezione. Il calcolo delle colonne distanziate, quando è fatto a mano, non è per niente ovvio come può sembrare, e questo strumento si rivela indispensabile per lavorare su una gabbia a più colonne come ad esempio quella di un giornale o una rivista. (fig.1)

(http://i.imgur.com/rFqb4ll.png)

Ora, che sappiamo quasi tutto delle linee guida ci occupiamo più da vicino di quella che in gergo viene definita “GABBIA GRAFICA e/o GABBIA TIPOGRAFICA”.

Impaginando una poesia, un racconto, magari un romanzo e perché no, un libro fotografico o di illustrazioni (ho citato qualche esempio ma, ce ne sono molti altri), ricordate che in primo luogo, alla base di tutto c’è un’ organizzazione di forme e di contenuti, forse avete già sentito parlare del famoso “layout”, parola che vi diventerà familiare ed è proprio per realizzare i migliori layout che la Gabbia  Grafica ci diventerà indispensabile.

Questa Gabbia Grafica ci aiuta principalmente a:
1) Organizzare tutti i contenuti (testo/immagini) in modo chiaro e leggibile;
2) Dare alle pagine un aspetto presentabile e armonico;
3) Avere e dare la migliore coerenza visiva all’intera pubblicazione.

Ricordarsi sempre che, il piacere della lettura non è dato solo dalla qualità del libro o della rivista che abbiamo scelto di leggere ma, determinante è, una giusta e pertanto ottima proporzione tra lo spazio bianco del foglio e, lo spazio dedicato a immagini o testo;
proporzioni non ottimali portano un inevitabile affaticamento, magari, non ci rendiamo nemmeno conto ma, dopo qualche pagina il fastidio è tanto che siamo costretti a interrompere la lettura.

Di solito una Gabbia può essere simmetrica e quindi speculare oppure, asimmetrica.

Gabbia simmetrica:

Parliamo di Gabbia simmetrica, quando in un libro la pagina destra e quella sinistra sono speculari tra loro hanno cioè, gli stessi margini esterni e gli stessi margini interni.
 
Gabbia asimmetrica:
Nella Gabbia asimmetrica invece, il magine esterno della pagina sinistra sarà uguale al margine interno di quella destra e, il margine interno della sinistra sarà uguale al margine esterno della destra. (di seguito l’immagine che vale più di mille parole)
(http://i.imgur.com/7PQ75fs.png?1)
Nella Gabbia sistemeremo gli elementi che compongono la pagina cioè, testi, immagini, disegni etc.  in definitiva, possiamo senz’altro affermare che la Gabbia grafica ci aiuta ad orientare il posizionamento degli elementi prima e, non di minor importanza, la lettura di questi, dopo.

La Gabbia grafica è di notevole importanza anche per chi si dedica a piccoli lavori di Web Design o, a professionisti del settore.
Possiamo senz’altro definirlo come lo schema (layout) su cui poi si struttura tutta la pagina e che viene ripetuto, facendo in modo che il sito rimanga omogeneo e riconoscibile.

Bene, per adesso è tutto, è importante che il concetto sia chiaro.
Lo approfondiremo in seguito visto che, mano a mano che andremo avanti, sarà una costante, sarà sempre il punto di partenza nel lavoro con Scribus.

 
La prossima volta parleremo di altre due cose che ritengo molto interessanti e sicuramente fondamentali:
 – Le pagine “MASTRO”;
 – “ABBONDANZA”
Titolo: Re:Guida SCRIBUS
Inserito da: spaventapasseri - 29 Novembre, 2016, 08:21:03 am
Ottima iniziativa caro amico, una domanda in vista dei futuri argomenti.
Credi che sia opportuno editare ogni volta questo topic, tipo indice? Oppure andrai ad aprire un post per ogni argomento che vuoi trattare?

Sono entusiasta nel leggerti e spero tu possa continuare con il tuo preziosissimo supporto.
 :clapping:
Titolo: Re:Guida SCRIBUS
Inserito da: vect - 29 Novembre, 2016, 08:53:53 am
Grazie, troppo buono, voglio aggiungere che la collaborazione del nostro comune amico cyp è stata fondamentale.

Credi che sia opportuno editare ogni volta questo topic, tipo indice? Oppure andrai ad aprire un post per ogni argomento che vuoi trattare?

A tal proposito ho qualche dubbio, mi spiego nel merito:
la ragionevolezza mi indurrebbe a editare il topic per dare continuità agli argomenti che si succederanno ma, penso, se nel frattempo qualche nostro amico chiede chiarimenti ai quali dovremo in qualche modo rispondere, con tutti i post che si andrebbero ad accumulare, non si produrrebbe una confusione tale da impedire o, da rendere poco agevole trovare gli argomenti che, eventualmente ci interessano?
A questo punto, faccio appello alla tua esperienza per un consiglio determinante!

Ancora grazie e saluti...   sgde
Titolo: Re:Guida SCRIBUS
Inserito da: spaventapasseri - 29 Novembre, 2016, 09:26:45 am
Credo che editare il topic sia la soluzione piu adeguata. Potresti chiudere questo topic  in modo che nessuno possa postarvi per chiarimenti. Cosi facendo chi ha dubbi puo` aprire un nuovo post con le richieste di aiuto e questa guida diventa un manuale a cui fare riferimento senza creare confusione con le varie domande.
Ogni qualvolta andrai a scrivere qualcosa di nuovo potrai mettere l`argomento e il riporto all`indice.

Oppure ancora creare tanti topic  per i vari argomenti e creare un topic closed madre (guida Scribus) che li raggruppi tutti

Titolo: Re:Guida SCRIBUS
Inserito da: bobol - 29 Novembre, 2016, 12:44:01 pm
 shaopp ottimo lavoro collega  wink
Titolo: Re:Guida SCRIBUS
Inserito da: vect - 29 Novembre, 2016, 13:03:24 pm
@spaventapasseri
Credo che editare il topic sia la soluzione piu adeguata. Potresti chiudere questo topic  in modo che nessuno possa postarvi per chiarimenti. Cosi facendo chi ha dubbi puo` aprire un nuovo post con le richieste di aiuto e questa guida diventa un manuale a cui fare riferimento senza creare confusione con le varie domande.
Sì, anche a me, al momento, sembra la cosa più giusta; chiudere il topic credo che basti il bottone che vedo in fondo ma, per riaprirlo?   reading


@bobol
ti ringrazio per il "collega"...  sgde
Titolo: Re:Guida SCRIBUS
Inserito da: bobol - 29 Novembre, 2016, 13:33:20 pm
Penso proprio che se lo chiudi tramite "tastino chiudi" resta chiuso solo per gli utenti (che potranno solo consultarlo, ma tu puoi continuare a scriverci tranquillamente  wink
Titolo: Re:Guida SCRIBUS
Inserito da: Marina - 29 Novembre, 2016, 14:07:13 pm
Bellissima iniziativa, complimenti!
Titolo: Re:Guida SCRIBUS
Inserito da: vect - 29 Novembre, 2016, 14:23:36 pm
Grazie Marina,
apprezzo moltissimo i tuoi complimenti!
Titolo: Re:Guida SCRIBUS
Inserito da: cyp - 02 Dicembre, 2016, 16:41:32 pm
Bene!
Ho seguito senza intervenire questo primo tutorial, creato e inserito da @Vect, che sarà il primo di una serie di "pillole" in collaborazione   altae per questo stupendo programma.
Grazie a tutti, oltre ovviamente a @Vect, per la partecipazione.
Titolo: Re:Guida SCRIBUS
Inserito da: vect - 19 Dicembre, 2016, 06:57:30 am
Un altro tassello della nostra Guida pratica per Scribus 1.5.x
La Pagina Mastro

Come vi avevo preannunciato, adesso è il momento di parlare della "Pagina Mastro".
La parola “Mastro” a dir la verità, al solo sentirla pronunciare incute un certo timore reverenziale, ci sentiamo indifesi e cerchiamo inconsciamente di evitarne il contatto quanto più possibile.
Niente di più sbagliato, usando il nostro programma Scribus impariamo a non diffidare della parola Mastro anzi, se me lo permettete vi spiego come la pagina Mastro diventa la nostra migliore amica aiutandoci a realizzare impaginati di gran livello.
Cerco di usare parole semplici così apparirà (lo spero) tutto più semplice;
restando in quest’ottica, immaginiamo che la "Pagina Mastro" sia come uno "sfondo" che si può applicare rapidamente a una o più pagine anche non consecutive.
Già questa semplice affermazione ci apre molteplici scenari ma, andiamo con ordine;
“Su questo sfondo”  noi possiamo mettere ad esempio:
- Intestazioni e Piè di pagina;
- Titoli di capitolo;
- Intestazione di sezioni;
- Numerazione di pagina;
- Loghi, Marchi aziendali;
- Cornici di testo o di grafica vuote, che fungono da segnaposto nelle pagine del documento.

Tutte queste cose formano la nostra "Pagina Mastro" e quando la applichiamo alla pagina del documento tutto magicamente appare nella nostra pagina.
E non finisce qui, pensate che, modificando una pagina mastro, tutte le modifiche fatte vengono riportate automaticamente su tutte le pagine associate ad essa.
Basta questo a farci capire la potenza della pagina mastro, con pochi click rivoluzioniamo una pubblicazione.

Anche le pagine mastro possono avere più livelli (sapremo di più quando tratteremo dei livelli) ma, importante ricordare che gli oggetti della pagina mastro compaiono dietro agli oggetti assegnati allo stesso livello sulla pagina del documento e, se si uniscono poi tutti i livelli in un livello singolo, gli elementi mastro vengono spostati dietro gli oggetti delle pagine del documento.
Precisiamo anche che tutte le cose e oggetti che fanno parte della Mastro non sono modificabili nella pagina del documento.

Bene, questa è la teoria adesso, vediamo come creare la Pagina Mastro:
Ci sono essenzialmente due modi di creare una pagina mastro.
Primo modo:
Il più naturale è quello di crearne una da zero, basta andare in Modifica/Pagine mastro, e si aprirà il pannello di dialogo Gestione pagine mastro (vedi fig.);

(http://i.imgur.com/2v3Ouzw.png)

in alto vediamo quattro icone rispettivamente partendo dalla prima a sinistra:
- Aggiungi nuova pagina mastro;
- Importa pagine mastro da altro documento;
- Duplica la pagina mastro selezionata;
- Elimina la pagina mastro selezionata.
Come avrete avuto modo di osservare nella fig.1, Scribus crea automaticamente una o più pagine mastro  all'apertura di un nuovo documento. Quante mastro e, di quali tipi ne sono state create dipende dal formato documento che abbiamo scelto; i formati a pagina singola hanno una sola pagina mastro, quelli a doppia pagina ne hanno due, e così via.
In generale, è una buona norma lasciare invariata la pagina mastro “Normale” e, crearne altre secondo le specifiche e personali necessità.

Secondo modo:
Altro modo di creare una pagina mastro è quello di convertire una pagina esistente in pagina mastro con il comando Pagina/Converti in pagina mastro (vedi fig.).

(http://i.imgur.com/lpwYCBa.png)

Anche in questo caso dobbiamo inserire un nome per la nuova pagina mastro; se si spunta l'opzione “Copia elementi pagina mastro applicata”, la pagina mastro che è applicata alla pagina corrente sarà fusa con essa in una nuova pagina mastro.
Passiamo all'applicazione vera e propria, c'è più di un modo di creare pagine mastro, c'è più di un modo di applicarle:

Modo n.1:
- Pagina/Applica pagina mastro;
- si apre il pannello "Applica pagina mastro" (vedi fig.)

(http://i.imgur.com/H9tzOwc.png)

- in alto scegliamo la pagina mastro che vogliamo applicare;
- con le opzioni al di sotto scegliamo l'intervallo di pagine a cui la pagina mastro sarà applicata.

Modo n.2:
- Finestre/Disposizione pagine;
- è un modo veloce di applicare le pagine mastro trascinandole col mouse;
- di spostarsi tra le pagine, di spostare e inserire pagine.
Facendo clic col tasto destro su una delle pagine mastro elencate si può attivare una sua anteprima in formato ridotto. La metà inferiore del pannello elenca le pagine presenti nel documento; per applicare una pagina mastro, basta selezionarla nella metà superiore e trascinarla con il mouse sopra la pagina (normale) desiderata.

Siamo arrivati alla fine, adesso finalmente sappiamo qualcosa di più sulle "Pagine Mastro";
se ci seguite, è nostra intenzione fornirvi tutti quegli elementi di base per mettervi in grado di creare la vostra pubblicazione con Scribus.
Naturalmente, se avete dubbi o domande, ci trovate qui sul forum...
   
Titolo: Re:Guida SCRIBUS
Inserito da: cyp - 23 Dicembre, 2016, 18:58:51 pm
Distillare un Pdf per la stampa professionale su Scribus
Continuiamo con la guida per Scribus con una funzione che spesso aiuta anche chi lavora su Inkscape. Preparare un lavoro per la stampa commerciale in tipografia richiede standard molto severi, come il controllo dei fonts e altre caratteristiche specifiche, e l'unica soluzione nel software libero è affidarsi a Scribus, che ha una potente gestione dei documenti pdf per la stampa, un controllo interno per la qualità e la coerenza dei fonts attivo già in fase di apertura, e il supporto completo per i colori in CMYK.
Diciamo subito che per lavorare in modo efficace su Scribus sarebbe importante installare la versione di sviluppo, 1.5.*, scaricabile al sito:
https://www.scribus.net/downloads/unstable-branch/
disponibile per i diversi sistemi operativi. Questa guida è preparata appunto su Scribus 1.5.3.
Scribus nasce per l'impaginazione, dunque si dovrebbero creare al suo interno tutte le cornici di testo, ad esclusione del testo artistico, e inserire tutte le immagini create precedentemente con altri programmi. Scribus comunque possiede anche una buona gestione della grafica vettoriale 2D, e consente per le immagini raster (le bitmap) il ritaglio, le trasformazioni di base e alcuni filtri (non distruttivi). È anche possibile preparare tutto il documento su Inkscape, o scegliere un qualsiasi file pdf, e inserirlo in una o più pagine di Scribus, semplicemente da menù/file/importa/carica file vettoriale: ma in questo modo tutto il testo verrà importato come curve (tracciati), soluzione che non sempre è la migliore in fase di pre-stampa e stampa. Tutti gli oggetti vettoriali importati saranno raggruppati, e per modificarli dovrai separarli ripetendo più volte: menù/elemento/raggruppamento/separa.
Cosa sapere per preparare il pdf di stampa
È sempre bene chiedere preventivamente al tipografo se ha esigenze particolari per il file pdf, ma solitamente è lui a dare indicazioni dettagliate sulle specifiche da consegnare. Tieni conto che le immagini a computer e le foto digitali usano colori RGB, che sono i primari per la luce degli schermi, ma le stampanti lavorano in CMYK, quindi i colori devono essere convertiti. Se fai al massimo 3-400 copie, chiedi al tipografo se stamperà in stampa digitale, o se invece stamperà in offset (la stampa tradizionale per le grandi tirature): la stampa digitale infatti usa una stampate laser con tecnologia abbastanza simile a quella di casa, con una qualità di stampa molto vicina a quanto si vede sullo schermo, e spesso in questo caso ci pensa il tipografo a convertire i colori del documento in CMYK. Il problema casomai con questa tecnologia è che in fase di stampa la carta si surriscalda e deforma, e nel fronte/retro le due facce non coincidono mai perfettamente. La stampa Offset invece rappresenta il sistema di stampa tradizionale, con un costo decisamente inferiore; il problema di questa tecnologia è che che le tinte non sono mai brillanti come con una stampante laser o a getto di inchiostro, ma sono smorzate e in molti casi virano anche di tonalità, dato che in questo processo i colori non pellicolano in superficie, ma vengono in parte assorbiti dalla carta; il risultato in questo caso è quindi anche maggiormente legato al tipo di carta: ruvida, patinata, ecc. Per poter preparare un file per questo tipo di stampa diventa prezioso un programma come Scribus, che consente non solo di gestire nel salvataggio in pdf tutte le specifiche per questi colori (CMYK), ma che può simulare a schermo la loro resa su carta.
Creare un file adatto alla stampa commerciale
Crea su Scribus un nuovo file con le impostazioni seguenti: quelle qui descritte dovrebbero soddisfare anche i tipografi più esigenti.
(print pdf00.jpg)
*La dimensione sarà quella della pagina reale, come deve essere il foglio o il disegno finito, ad esempio "A4".
*La pagina al vivo invece descrive i margini di abbondanza: uno spazio esterno alla pagina, che consente al tipografo un minimo di margine di errore nel taglio; 3mm saranno sufficienti. Se inserisci un oggetto che deve arrivare fino al bordo della pagina, ad esempio un fondo colorato o una foto, questi dovranno occupare anche i 3mm di abbondanza, perché il taglio della pagina cadrà sempre "circa" sul margine del foglio. La linguella che qui è nascosta, Guide margini, indica i classici margini di stampa all'interno della pagina: tieni conto che gli elementi importanti, come il testo, devono stare almeno 5mm all'interno della pagina reale, sempre per le imprecisioni di taglio.
*Inserisci tutte le immagini e il testo nel documento: se preparato su Libreoffice, il testo potrà essere importato in Scribus conservando gli stili. Ricorda che Scribus lavora sempre con gli stili, quindi ottieni un risultato corretto solo se in Libreoffice prepari tutta la formattazione del testo impostata con gli stili, sia di carattere che di paragrafo.
Opzioni particolari per il pdf di stampa
*Sovrastampa: è il caso in cui del testo viene posto sopra le immagini o sopra un fondo colorato. Se ad esempio abbiamo del testo bianco su fondo blu, dato che le stampanti  non dispongono del bianco ma usano la tinta della carta, l'unico modo per ottenerlo è lasciare un buco nel blu laddove compare il testo. Questo vale anche per le tinte intermedie: viene lasciato il buco e viene colorato il testo con il retino CMY. Ovviamente, data la sottigliezza dei catteri, se in fase di stampa i colori saranno fuori registro (non perfettamente allineati) anche di qualche decimo di millimetro, il testo risulterà scadente e poco leggibile. L'opzione si trova selezionando l'oggetto colorato, sulla paletta proprietà, alla linguella colori. Se il testo sopra quell'immagine è tutto in nero 100% verrà usato l'inchiostro nero, quindi attiva sovrastampa, altrimenti lascia sfonda.
*Tracciato di taglio: solitamente viene richiesto un tracciato vettoriale e di un colore specifico; è un rettangolo posto esattamente sui bordi della pagina reale, in un livello separato, per indicare al programma delle stampanti automatiche dove tagliare. Imposta sempre il contorno del rettangolo molto sottile: non è importante che si veda bene, ma che sia preciso. Dalla paletta menù/finestre/livelli (F6), crea un nuovo livello (il "+" in basso), e togli la spunta a stampa livello in modo che non sia stampabile. Poi seleziona il rettangolo e col pulsante destro del mouse seleziona invia al livello.... Attento che Scribus seleziona solo sul livello attivo!
*Convertire i colori in CMYK. Converti tutti i colori in CMYK solo se stampi in offset, oppure se ti viene richiesto espressamente dalla tipografia. Imposta la voce Gestione colore su menù/file/impostazioni documento come indicato qui.
(print pdf01.jpg)
In caso di stampa digitale lascia disattivata l'opzione Simula stampante sullo schermo, che deve essere attivata solo per stampa in offset, per vedere a schermo come risulteranno i colori delle immagini stampate con questa tecnologia.
Quando simuli la stampa offset, puoi voler correggere i colori di qualche immagine: vai su menù/utilità/gestione immagini/strumenti immagine/effetti immagine, inserendo effetti come curve o contrasto, e controllando l'anteprima; tuttavia spesso si devono proprio cambiare i colori di partenza. In ogni caso non sempre è possibile ottenere in CMY le tonalità desiderate. Controlla tutte le immagini.
*Convertire tutti i fonts in curve (tracciati). Seleziona menù/File/esporta/salva come pdf e procedi come spiegato di seguito per creare il file da consegnare in tipografia.
A) Quando è richiesto di convertire tutti i fonts in curve (tracciati)
Su menù/File/esporta/salva come pdf alla linguella generale attiva per prima cosa  pdf 1.5 (acrobat6), che ti consente di selezionare alla seconda linguella font/contorna tutti i font. Procedi al punto C).
B) Quando NON è richiesto di convertire tutti i font in curve (tracciati)
Salvo richieste specifiche, la soluzione più efficace, selezionabile solo quando gestione colore viene attivata, è pdf/X-4. Imposta le altre voci come indicato al punto C).
C) Distillare il Pdf di stampa
(print pdf02.jpg)
*È preferibile dare 600 dpi al testo e alle grafiche vettoriali, dato che contengono forme più cesellate delle foto, per le quali invece è sufficiente impostare 300 dpi: di solito anche le fotografie che consegnano i fotografi vengono stampate con una risoluzione reale di 254 dpi (=10 punti al mm).
*Meglio non impostare nessun metodo di compressione immagini, per evitare problemi -non rari- di errata gestione degli algoritmi di decompressione in tipografia, che potrebbero distorcere le immagini raster. Risulterà un file molto più pesante, ma molto più sicuro come risultato. Eventualmente comprimi in .zip il documento pdf  da spedire.
*Alla linguella colore la destinazione deve essere Stampante solo se stampi in offset, in modo da inserire tutti i parametri per le stampanti professionali, per la stampa digitale deve essere Schermo/Web.
*Le tinte piatte sono dei colori specifici, di solito proprietari, non ottenibili in CMYK, e che vengono stabiliti in fase di composizione dell'opera; ad esempio un oro, un bianco, un verde smeraldo, che richiedono un inchiostro specifico inserito in macchina. Se non ne devi usare, alla linguella colore attiva la voce converti tinte piatte in quadricromia.
(print pdf03.jpg)
*Imposta l'ultima linguella Pre-Stampa come indicato qui. A meno che il tipografo non lo specifichi, togli la spunta a tutte le voci dei segni stampante, che verranno inserite dal tipografo quando preparerà la stampante, ma ricorda che deve conoscere esattamente le dimensioni della tua pagina reale (ad esempio: A4).
Il tuo documento è pronto per la stampa.
Titolo: Re:Guida SCRIBUS
Inserito da: bobol - 24 Dicembre, 2016, 07:41:29 am
 bow
Titolo: Re:Guida SCRIBUS
Inserito da: vect - 09 Gennaio, 2017, 08:34:42 am
LA CORNICE DI TESTO
 
Scribus lavora essenzialmente usando un ambiente a cornici.
Tranquilli, non è che Scribus sia un museo, usa le cornici in modo intelligente, ci fornisce con esse un sistema veloce ed efficiente per darci l’opportunità di far valere la nostra creatività, possiamo senz’altro dire che le cornici sono un particolare tipo di oggetto o elemento.
Scribus ci fa scegliere fra molti tipi di cornice:
Forme
Poligoni
 
però, quelle più usate sono:
• Cornici di testo
• Cornici immagine
Sono le più usate perché la maggior parte degli impaginati si basa su insiemi di testo e immagini.

inoltre, per casi particolari specialistici come possono essere ad es. notazioni musicali, formule matematiche etc. c’è una cornice ad hoc, caratterizzata da un uso non semplice, quindi, molto meno usata, perché difficile.
 • Cornice rendering
 
 
Ora, che sappiamo di poterci avvalere di tutti questi tipi di cornice, incominciamo a capire che cosa è una cornice di testo;
ebbene, consideriamo che una cornice di testo sia come una scatola piena di parole, frasi, paragrafi; scatola a cui diamo una misura, ampiamente manipolabile, la possiamo stringere, allargare, allungare, ruotare, collegare, spostare, insomma sta a noi farne quello che vogliamo;
adesso, andiamo sul pratico e vediamo come creare e come manipolare una Cornice di testo:
• •  Click su “Inserisci cornice di testo” Barra degli strumenti  (http://i.imgur.com/6PfpTwi.png) ;
• •  Menù Inserisci/Inserisci cornice di testo;
• •  da tastiera T
Il cursore cambia aspetto, con il mouse facciamo clic col tasto sinistro e tenendolo premuto trasciniamo diagonalmente sulla pagina  (http://i.imgur.com/AtcVr0x.png); con estrema semplicità abbiamo ottenuto la nostra cornice di testo, l’abbiamo creata facilmente e, facilmente la possiamo cancellare, basta selezionarla e, tasto Canc oppure Ctrl+X.
Una cornice di testo è formata da un quadrato con dei piccoli rettangoli posti al centro dei lati e ai vertici, se ci posizioniamo con il cursore sopra questi quadratini lo vedremo trasformarsi in una freccia a doppia punta, cliccare tasto SX e trascinare avanti e indietro, su e giù; questo è il modo per modificarne le dimensioni.
Ma, noi siamo dei perfezionisti e, vogliamo una misura perfetta al millesimo di millimetro, Sì avete capito bene, Scribus ci da la possibilità di poter avere misure al millesimo, allora dobbiamo avvalerci dell’aiuto del pannello Proprietà (F2) 
il tab X,Y,Z è quello interessato allo scopo  (http://i.imgur.com/kseKHnY.png) ;
abbiamo tutto il necessario per posizionare con grande precisione la nostra cornice:
 => Pos X e Pos Y sono calcolate a partire da quanto indicato dal Punto base;
 => il Punto base lo scegliamo spuntando sull’icona;
 => notare che il punto base indica l’angolo superiore sinistro  (http://i.imgur.com/h9TDMqE.png) ;
questo vuol dire che l’angolo superiore sinistro è posizionato a partire dallo "0" del righello (che può essere spostato tirando l'angolo, o posizionato con click destro sull'angolo).
 => Larghezza è riferita alla larghezza della Cornice;
 => Altezza, all’altezza della stessa;
 => Rotazione, in questa casella scriviamo di quanti gradi vogliamo ruotare la Cornice.
E, non finisce qui, Scribus è addirittura in grado di fare calcoli sui valori di queste caselle; infatti, invece di metterci a fare calcoli su calcoli, possiamo inserire direttamente nelle caselle i valori da calcolare;
facciamo un esempio pratico: se ad esempio vogliamo allargare la cornice di 30 mm, basterà scrivere nella casella Larghezza (23,107+30) e Scribus calcolerà il risultato; calcolerà anche formule più complesse del tipo (23,107/2+30*5); che dire, semplicemente fantastico.
 
 E’ finalmente venuto il momento di mettere del testo in questa Cornice, per farlo ci sono varie opzioni:
 – direttamente nella cornice;
 – usando l’editor interno;
 – importando il testo da un file di testo.
 
 - Direttamente nella Cornice:
 => facendo clic sull'icona Modifica contenuto cornice nella barra strumenti (http://i.imgur.com/ATN8rct.png);
 => facendo semplicemente doppio clic all’interno della stessa;
 => in alternativa, da tastiera E;
 il cursore appare dentro la cornice pronto a scrivere.
 - Usando l’Editor interno:
l’editor interno è quello da preferire per inserire del testo manualmente da tastiera; si può aprire dal menù contestuale  (http://i.imgur.com/spTtJdt.png) , oppure, premendo Ctrl+T.
 L'editor interno è molto versatile, offre tra l’altro, anche la possibilità di applicare comodamente gli stili di paragrafo e di carattere.  (http://i.imgur.com/Mz4A6Em.png)
 
 A mio personale parere, ha il solo svantaggio di non poter visualizzare l'aspetto finale del testo finché, non viene aggiornata la cornice.
 
Le Cornici di testo possono essere collegate fra loro:
Se creiamo un documento formato da più colonne di testo e magari più pagine, è molto probabile che sia poi necessario collegare il testo da una colonna all’altra o anche, da una pagina alla successiva; il testo fluirà nelle cornici collegate secondo l’ordinamento che abbiamo seguito nei collegamenti.
In seguito potremo modificare liberamente le singole cornici senza che si perda il collegamento del testo.
 
Bene, a questo punto la Cornice di testo ci ha svelato quasi tutti i suoi segreti, fate le vostre prove e vi renderete conto che è uno strumento formidabile;
 se, ci fossero dubbi o perplessità, scrivete sul forum...   
Titolo: Re:Guida SCRIBUS
Inserito da: vect - 05 Febbraio, 2017, 09:11:19 am
La Cornice Immagine

Dopo la Cornice di Testo, è arrivato il momento di occuparci della Cornice Immagine;
prima di ogni cosa vediamo di capire cos'è e come sfruttarne tutte le potenzialità;
essenzialmente, la possiamo tranquillamente definire un contenitore, in cui depositiamo le nostre immagini, foto, disegni, illustrazioni etc. insomma qualunque elemento sia bitmap che vettoriale.
La cornice può essere posizionata e dimensionata con il mouse, facendo clic col tasto sinistro e trascinando diagonalmente sulla pagina ma, prima di tutto dobbiamo crearla;

ci sono più modi per creare una cornice immagine:
=> sulla barra degli strumenti facciamo clic sull'icona Inserisci cornice immagine (http://i.imgur.com/eprSrls.png?1) ;
=> menù Inserisci/Inserisci cornice immagine;
=> da tastiera I.

Questa cornice immagine può essere posizionata e dimensionata in modo del tutto analogo a quanto già detto e descritto per la cornice testo, a completamento dobbiamo però aggiungere:

-------------------------------
Tutti i riquadri numerici su Scribus, anche quelli che misurano gli angoli, sono regolabili semplicemente sorvolando col puntatore il riquadro e... girando la rotellina del mouse;

inoltre valgono sempre le scorciatoie:
=> Rotellina=muove le unità;
=> Rotellina+Shift=muove i decimi;
=> Rotellina+Ctrl (oppure+Alt)= muove le decine;
=> Rotellina+Shift+Alt= muove i centesimi;
=> Rotellina+Ctrl+Alt=muove le centinaia.

Queste scorciatoie funzionano anche per spostare gli oggetti, con frecce di spostamento;
Esiste un ulteriore aiuto che fornisce Scribus: una semplice calcolatrice incorporata nei riquadri: ad esempio se devo triplicare un valore esistente di 11,36mm, posso entrare col mouse nella casella numerica e aggiungere: *3 INVIO, e automaticamente il valore viene calcolato e regolato a 34,080mm. Questo sistema funziona anche come convertitore di unità di misura: ad esempio, benché l'interlinea sia sempre misurata in punti tipografici, se voglio un'interlinea di 30mm basta entrare nella casella, cancellare tutto e digitare all'interno: 30mm INVIO, e in questo modo l'interlinea verrà impostata nel suo equivalente 85.04pt.
Non è magnifico? Certamente che lo è.

Appena creata la cornice immagine si differenzia da quella di testo semplicemente perchè contiene una grande X (http://i.imgur.com/tu0HzUh.png) ;
ora, non ci resta altro che 'riempire' la nostra scatola "Cornice Immagine", per farlo, ovviamente, dobbiamo caricare un'immagine;
come al solito Scribus ci propone varie possibilità:
=> da tastiera Ctrl+I;
=> da menù contestuale (tasto dx del mouse nella cornice) Contenuto/Carica immagine...
=> menù File/Importa/Carica immagine... e/o Carica file vettoriale...
La scelta dei tipi di file da importare è pressochè completa, non manca niente sia per i bitmap che per i vettoriali, la cornice immagine importa gli .svg come immagine bitmap, mentre menu/file/importa/carica file vettoriale li importa come vettoriale, basta verificare dal menù a tendina "Tipo file" del pannello "Apri", una scelta che copre la quasi totalità delle esigenze;
da segnalare che è in grado di gestire anche immagini non citate nell'elenco, come ad esempio i files .kra (nativo di krita).

IMPORTANTE:
Ricordarsi che l'immagine importata conserva le sue dimensioni originali, l'angolo in alto a sx dell'immagine sarà posizionato a partire dall'angolo in alto a sinistra della cornice.
Quasi sicuramente però, questo non ci andrà bene perchè, nella cornice vedremo solo una piccola porzione della nostra fotografia;
niente panico, Scribus ci viene incontro dandoci una mano a mettere tutto in ordine:
basta fare clic col tasto destro del mouse nella cornice, appare un menù contestuale

(http://i.imgur.com/McajfEo.png)

avremo da scegliere fra due opzioni:
1) Immagine/Adatta immagine alla cornice;
2) Immagine/Adatta cornice all'immagine;

importata l'immagine, sulla paletta proprietà si può scegliere tra:
1) adatta alla cornice: se si imposta mantieni proporzioni, useremo adatta cornice all'immagine , per adattare esattamente la dimensione cornice all'ingombro dell'immagine.
2) scala libera; in questo caso potremo stabilire sia la dimensione che la risoluzione da rispettare, e quindi useremo sempre adatta cornice all'immagine per adattare ancora una volta la cornice all'immagine contenuta.
dobbiamo prendere ora una decisione;
ridimensioniamo l'immagine sino alla grandezza del riquadro oppure creiamo il riquadro della stessa grandezza dell'immagine?
sceglieremo la prima se siamo legati alla dimensione cornice e, l'immagine magicamente si adatterà alla cornice mantenendo invariate le proporzioni;
sceglieremo invece, la seconda quando non vogliamo variare le dimensioni dell'immagine per cui, la cornice ne prenderà le stesse misure.
Questi due comandi, sono tra quelli più usati e, addirittura considerati "irrinunciabili", ragione più che valida per avere questa attenzione particolare (l'immagine vale più di mille parole):

(http://i.imgur.com/I8LnQPe.png)

Naturalmente una cornice immagine può essere copiata Ctrl+C, incollata Ctrl+V e, anche cancellata Canc;
altro particolare da ricordare è quello di considerare una cornice immagine come un foglietto che appoggiamo sulla nostra pagina, man mano che creiamo altre cornici immagine queste andranno a coprire parzialmente o totalmente quelle create in precedenza;
ci viene in aiuto il pannello Proprietà (F2) la linguella interessata è X,Y,Z ;
con i pulsanti Quota avremo la possibilità di spostare la cornice selezionata a una quota superiore o inferiore, intervenendo così sulla sua visibilità.

Anche questa volta, siamo giunti alla fine, la Cornice Immagine ci ha svelato molti dei suoi segreti, non resta altro che fare come al solito le vostre prove e, di tenere caldi i muscoli, la prossima volta affronteremo gli Stili, in particolare lo "Stile di Paragrafo" e, lo "Stile di di Carattere"...
Titolo: Re:Guida SCRIBUS
Inserito da: bobol - 05 Febbraio, 2017, 12:36:48 pm
 :clapping: non so se utilizzerò mai questo programma ma con questa guida così semplice da seguire mi risulterà certamente meno difficoltoso
Titolo: Re:Guida SCRIBUS
Inserito da: vect - 17 Aprile, 2017, 09:01:18 am
Stili di Paragrafo
Stili di Carattere


E’ arrivato finalmente, il momento di occuparci degli Stili;
Perché dico finalmente? Perché reputiamo siano una parte importantissima di Scribus;
gli stili sono quelli che ci permettono di dare l’impostazione visiva di quello che andiamo a comporre, sono quelli che ci daranno la massima soddisfazione se ben fatti, ma anche un certo senso di depressione se fatti e applicati male. Vi ricordo anche che gli effetti degli Stili sull’elaborato sono istantanei, quindi ci daranno subito il risultato senza aspettare salvataggi vari e aggiornamenti del testo; ma, ora, andiamo sul pratico e cerchiamo di imparare bene cosa sono e soprattutto come si usano questi Stili.
Scribus ci mette a disposizione parecchie modalità di Stili e precisamente:
• Stile di Paragrafo;
• Stile di Carattere;
• Stile di Tabella;
• Stile di Cella;
• Stile di Linea;

Per il momento ci occupiamo dello Stile di paragrafo e dello Stile di carattere, che sono i più usati, degli altri ce ne occuperemo al momento opportuno, anche perché se riusciamo a capire bene lo Stile di paragrafo e di carattere la comprensione degli altri Stili risulterà facilitata.

Nozione generale:
=> Stile di paragrafo, viene applicato ad un intero paragrafo; bisogna prima di tutto sapere che cosa è un paragrafo:
E’ presto detto, un paragrafo è l’insieme di lettere e parole che si trova da un a capo "¶" fino al successivo "¶", in pratica tutto quello compreso tra due Invio o Enter.
=> Stile di carattere, è applicato a un testo selezionato, che sia un insieme di lettere, parole, o anche a interi paragrafi di testo, indipendentemente dal loro stile di paragrafo.

Importante:
Tra le cose da sapere vi è quella che per tutti gli Stili esiste uno Stile predefinito di default;
questo stile dipende dalle impostazioni definite per i caratteri in File/Preferenze/ Strumenti elemento/Testo, e che può anche essere modificato, nella finestra di gestione stili.
Quando si applica uno stile ad un paragrafo e, si continua a inserire del testo, questo stile viene applicato anche ai paragrafi successivi finché non se ne sceglie un altro.

Adesso basta con le nozioni e, andiamo sul pratico, incominciamo occupandoci dello Stile di paragrafo che, come prima vi ho descritto, viene applicato ad un intero paragrafo.
Con uno Stile di paragrafo possiamo intervenire su tutto quello che concerne la formattazione del paragrafo, quindi, carattere, dimensioni, attributi, posizioni, tabulazioni, colori etc., insomma abbiamo a disposizione tutto l'immaginabile per poter plasmare questo benedetto “Paragrafo” e assoggettarlo al nostro gusto estetico e creativo.
Adesso, vediamo come fare per creare/modificare uno Stile di paragrafo;
come al solito, possiamo accedere con più comandi:
• Modifica/Stili
• F3

Si apre il pannellino Gestione stili  (http://i.imgur.com/M3TtiLo.png);

• Stile di paragrafo
Clic sul pulsante Nuovo per aprire il menù a discesa e selezionare Stile paragrafo.
Si apre il pannello delle Proprietà di cui si avvale il nostro Stile,

(http://i.imgur.com/eMOamEb.png)

il nome predefinito sarà Nuovo stile, siamo liberi di dargli il nome che più ci aggrada, anzi lo facciamo subito, io seguo la regola di chiamare lo stile con un nome indicativo della sua funzione tipo Titolo, Intestazione, Rientrato, Corpo del testo etc. mi sarà più facile, in seguito, riconoscere al volo il singolo stile creato.

Il pannello Proprietà dello stile di paragrafo si basa su tre linguelle principali:
* Proprietà;
* Effetti paragrafo;
* Stile carattere;


* Nel pannello Proprietà possiamo scegliere il tipo di allineamento, spazi prima e dopo del paragrafo, gestione delle righe Orfani e vedove, gestione glifi, Tabulazioni e rientri, colore etc. Dobbiamo notare che orfani e vedove funzionano regolarmente su cambi di cornice e pagina, ma non ancora per colonne multiple.
Abbiamo praticamente tutto per poter impostare il nostro paragrafo con grande precisione, impostazione che viene completata con la linguella seguente:
* Effetti paragrafo;
qui, è possibile far iniziare ogni paragrafo con un punto e/o un simbolo particolare a scelta;
dare una numerazione, scegliendo il numero d'inizio e lo stile;
ed infine, abbiamo la possibilità di creare un capolettera, approfondiamo questo concetto:
Un capolettera è la prima lettera di un paragrafo, che viene ingrandita fino ad occupare l'altezza di due o più righe di testo;
la distanza dal testo definisce lo spazio vuoto a destra della lettera ingrandita;

Nell'immagine ho fatto due esempi di capolettera:
(http://i.imgur.com/FHcPb5w.png)
1) distanza dal testo pari a 0 e, l'altezza di due righe;
2) distanza dal testo pari a 10 pt e, l'altezza di tre righe;

I capilettera propongono gradevoli effetti visivi ma, un loro abuso, secondo me, provoca una difficile leggibilità, quindi, credo proprio che se usati, vanno usati con grande parsimonia.
E’ il momento di scoprire cosa si nasconde dietro alla linguella Stile di carattere;
clic, e abbiamo a disposizione la possibilità di scegliere la famiglia di appartenenza del carattere da applicare al nostro paragrafo, il suo stile, la sua dimensione, il suo colore ed infine tutti i suoi attributi (vedi fig.):

(http://i.imgur.com/mKY1cMy.png)

Bene, adesso l'opera è compiuta, con l'aiuto del pannello Proprietà della gestione stili, che definirei "La Boutique del Paragrafo" abbiamo confezionato l'abito su misura ma, ora dobbiamo capire come far indossare l'abito al paragrafo.
Ci sono, al solito, più possibilità per ottenere questo scopo:
Si può assegnare uno stile direttamente dal Pannello generale Proprietà Finestre/Proprietà oppure premendo il tasto funzione (F2);
Selezionare la cornice testo contenente il paragrafo e, nel pannello Proprietà clic su linguella Testo e, alla voce Stile di paragrafo cliccare sul bottone e scegliere quale stile applicare (vedi fig.)

(http://i.imgur.com/sqEWUA5.png)

Istantaneamente il paragrafo si trasformerà, vedremo all'istante il tipo di trasformazione che abbiamo progettato e, se qualche cosa non ci sta bene possiamo sempre modificare.
Altra possibilità ci viene data dall'editor interno, se guardate bene (vedi fig.)

(http://i.imgur.com/btB3Qz1.png)

nel pannello di sinistra ci sono delle linee che marcano il paragrafo, se fate clic all'interno di esse si apre un pannellino con tutti gli stili creati, scegliamo quello da assegnare;
anche dal bottone in alto a destra si può assegnare lo stile, basta selezionare il paragrafo o mettere il cursore nel testo, lo stile scelto verrà applicato a quel paragrafo.

nel pannello di sinistra ci sono delle linee che marcano il paragrafo, se fate clic all'interno di esse si apre un pannellino con tutti gli stili creati, scegliamo quello da assegnare;
anche dal bottone in alto a destra si può assegnare lo stile, basta selezionare il paragrafo o mettere il cursore nel testo, lo stile scelto verrà applicato a quel paragrafo.

Purtroppo, se ricordate, ne avevamo già parlato a proposito della cornice testo, gli effetti sul paragrafo al quale viene applicato lo stile non saranno visibili nell’editor di testo, lo saranno nella Cornice Testo dopo aver assegnato i cambiamenti con il tasto "Aggiorna cornice di testo"  (vedi fig.).

(http://i.imgur.com/mSZC3zd.png)


La linguella  "Stile carattere" su Stili paragrafo la vediamo direttamente sulla modalità Stile carattere, dato che presenta gli stessi parametri:
• Stili carattere:
dopo aver dato ampio spazio allo Stile di paragrafo, adesso, per completare l'opera, ci occupiamo dello Stile di carattere.
Diversamente dallo stile carattere applicato al paragrafo, questi è applicato "nonostante" il paragrafo, si lo so, sembra un concetto astruso, allora spieghiamolo per bene:
uno Stile di carattere lo si crea ma, non ha vita propria, ha sempre bisogno di essere associato ad un paragrafo; nella gerarchia del paragrafo, uno stile di carattere prevale su uno stile di paragrafo, anche se questo è applicato all'intero paragrafo.
Riassumendo, dopo aver creato uno Stile di carattere, selezioniamo una lettera, una parola, una frase oppure l'intero paragrafo ed applichiamo lo Stile carattere.
Da ricordare:
Gli Stili di carattere possono essere applicati soltanto nel pannello Proprietà principale (F2) (vedi fig.);

(http://i.imgur.com/Lzu9H40.png)

Non c'è modo di applicare uno Stile di carattere nell'editor interno.
Lo Stile di paragrafo e lo Stile di carattere si possono applicare e modificare, ogni qualvolta ve ne sia necessità e, proprio qui si apprezza la potenza di Scribus, se solo pensate che una modifica fatta ad uno Stile di paragrafo o a uno Stile di carattere viene applicata istantaneamente a tutti i paragrafi con quello Stile, sia che si tratti di una pagina, sia che si tratti di un volume con molte pagine, beh, che dire "semplicemnte fantastico". Pensate al vantaggio se dovete cambiare tutti i "grassetti" di un libro... Come già detto Scribus è pensato per utilizzare sempre gli stili.

Come al solito, non resta che provare, ricordate il detto "se non si fa non si apprende", le prime volte sembrerà difficile ma poi, vi accorgerete che difficile non è, se ci fossero difficoltà siamo qua, raccontateci il vostro problema e, insieme cercheremo di risolverlo.

Vi preannuncio che dalla prossima volta a parte l'insegnamento di cose nuove, incominceremo anche a mettere in pratica quello che fino ad ora abbiamo imparato.
Titolo: Re:Guida SCRIBUS
Inserito da: cyp - 26 Giugno, 2017, 11:46:09 am
USARE I COLORI IN SCRIBUS

Le funzioni di Scribus con i colori sono piuttosto vaste, quindi l’idea di questo tutorial è di fornire solo una guida pratica, in modo da utilizzarli in modo semplice.
Questo significa anche evitare quelle situazioni tipo: "...ma perché non funziona…" (dato che ci siamo già passati noi).
Per spiegare le differenze tra Scribus 1.4.x e  Scribus1.5.x metteremo [tra parentesi quadre] le aggiunte della versione di sviluppo 1.5.x . Quindi chi usa la versione 1.4.x basta che ometta le quadre.

Prima di tutto ricordiamo che Scribus lavora sempre su modelli.
I modelli per i colori si trovano su menù/modifica/colori[e riempimenti] per i riempimenti, e su menù/modifica/stili/linea per gli stili dei contorni.
Questi colori, essendo stili, si possono modificare solo modificando lo stile. Come già detto, solo così si ottiene una perfetta coerenza all’interno del documento.

I colori si applicano agli oggetti selezionati nella paletta proprietà (F2), alla linguella colori.
Gli stili di linea li affronteremo in un altra piccola guida, per ora ci basta ricordare che si vuole modificare un colore di contorno liberamente si deve impostare alla linguella linea: "nessuno stile", e poi andare a scegliere tutte le opzioni di colore alla linguella colori/contorno.

Vediamo in questa guida il menù menù/modifica/colori[e riempimenti], in cui impostare i colori che poi potremo utilizzare. Questa finestra è uguale nelle due versioni di Scribus, nella 1.4.x però appare solo la voce tinte unite.

(http://i.imgur.com/WP7XE2Q.png)


Come sempre, in Scribus quando si vuole un aiuto basta sovrapporre il mouse nella finestra: sulla zona bianca si ottengono spiegazioni sui significati dei simboli, mentre se si porta il mouse su un colore specifico ci viene fornita la percentuale di CMYK con cui è formato il colore.
I simboli che si possono presentare a sono i seguenti:
- Prima colonna con un esempio del colore.
- Seconda colonna con triangolo giallo-rosso [Punto esclamativo], come nel colore Accent_red dell’esempio, per i colori fuori gamma, ovvero che non possono essere stampati correttamente dalla stampante impostata.
- La terza colonna indica il tipo di colore: RGB (per gli schermi) come il Green dell’esempio, CMYK come il White, o LAB come il LAB 30 50 10.
- Nella quarta colonna il pallino rosso indica un colore a tinta piatta, o Spot, ovvero una tinta non riproducibile esattamente in stampa se non con un inchiostro preparato. Il mirino indica un colore di registrazione che serve al tipografo, quindi non bisogna usarla nel documento.

Selezioniamo la voce Tinte unite in modo da avere accesso ai pulsanti di destra.
IMPORTA: consente di importare i colori da un altro documento, per avere coerenza cromatica anche tra documenti differenti.
AGGIUNGI: apre una finestra che ci permette di aggiungere un nuovo colore a quelli del documento.
EDIT: si attiva selezionando un singolo colore, per modificarlo nel documento attivo.
DUPLICA e DELETE sono di significato intuitivo.
ELIMINA INUTILIZZATI: elimina i colori che non abbiamo mai usato nel documento.
Tutti i colori di un documento vengono considerati una raccolta da Scribus.
[A questa raccolta si possono aggiungere nuovi colori da altre raccolte, e  la raccolta stessa può essere salvata, usando i bottoni FONDI RACCOLTA COLORI e SALVA RACCOLTA COLORI. Ricordiamo che su menù/finestre/Risorse alla voce Categorie: Raccolte di colori è possibile scegliere tra moltissime raccolte].


LA MAPPA CROMATICA


(http://i.imgur.com/3YP841a.png?1)

Da menù/utilità/mappa cromatica si apre un’utilità che ci aiuta ad avvicinare 2, 3, 4, o 5 colori, secondo equilibri prestabiliti.
In alto: a sinistra la mappa cromatica vera e propria, con dei pallini di riferimento posizionabili; il pallino selezionato è sempre il colore di base, posto anche nel cerchietto al centro, e descritto a destra.
La finestra usa come punto di partenza il colore di base, e crea delle armonie, che, senza nessun intento scientifico, sono di grande aiuto per accostare colori in modo professionale. I colori proposti sono sempre composti senza il nero, come colori puri, legati alla tradizione grafica e artistica (RYB).
Ad esempio il colore complementare suggerito non è banalmente il complementare vero e proprio, ma un complementare "percettivo", considerando l’effetto che farà sulla carta stampata quello determinato alla linguella CMYK,  per la resa a schermo quello calcolato alla linguella RGB, mentre alla linguella DOCUMENTO si trova il colore più vicino al complementare tra quelli impostati nel documento.
I valori in basso a destra sono modificabili, ma apparentemente non sembrano apportare alcuna modifica.
Questi colori possono essere salvati tra i colori del documento (pulsante FONDI), o sostituire quelli precedentemente impostati alla stessa linguella (pulsante SOSTITUISCI).
 
Ricordiamo che Scribus consente sempre di verificare l’effetto dei colori in presenza dei diversi problemi di visione: daltonismo ecc.
Nella prossima guida relativa ai colori vedremo come applicare i colori agli oggetti dalla paletta proprietà (F2).
Titolo: Re:Guida SCRIBUS
Inserito da: vect - 10 Agosto, 2017, 14:51:08 pm
  FORME prima parte

 
 La maggior parte degli oggetti che possono essere inseriti in un documento di Scribus sono a tutti gli effetti disegni vettoriali, e quindi, forme che possono essere soggette a modifica;
 di seguito un elenco di questi oggetti:
   Sono bastate queste poche parole per racchiudere un orizzonte molto più ampio di quello che si possa immaginare;
 quello che si può ottenere è talmente così vasto che la nostra creatività, potendo agire quasi senza limiti, troverà sicuramente il modo e lo strumento adatto per potersi esprimere al meglio.
 
 
 Per modificare l'oggetto forma, lo strumento principe è la scheda Forma richiamabile dal pannello Proprietà (vedi fig.)

 
 (http://i.imgur.com/hj2iW2i.png?1)
 
   Iniziamo con la cosa più facile da fare: Angoli arrotondati;
 
                                                          (http://i.imgur.com/ouavWjk.png?1)

   [Premessa:]
 funzionerà solo con cornici normali (quadrato, rettangolo), non con poligoni a 4 e più lati, comunque sia basterà selezionare il ns. oggetto, se sarà modificabile allora. la casella di controllo Angoli arrotondati sarà attiva altrimenti sarà spenta (più facile non si può).
 Per il suo funzionamento immettiamo un valore nella casella: sarà il valore effettivo del raggio dell'angolo.
 
 
 Ora viene il "bello", passiamo alla modifica di una forma e/o cornice;
 lo faremo utilizzando i Nodi e Punti di controllo.
 
 Allo scopo, con la forma selezionata: (vedi fig.)


                                                                                  (http://i.imgur.com/7uXU8cV.png?1)

 1) bisogna premere il pulsante Modifica nella scheda Forma;
 2) si apre la finestra di dialogo Nodi
 3) la forma si trasforma, mostrando i nodi con cerchietti di colore blu e se selezionati rossi.

                                                                     (http://i.imgur.com/LPhRDDP.png?1)
 
 Logicamente per imparare bene a modificare i nodi dobbiamo capire perfettamente le funzioni della finestra Nodi;
 a dire la verità, la finestra è abbastanza complessa quindi, per il momento, cerchiamo di imparare bene le prime due righe di simboli che sono quelli che useremo di più, rimandando alla prossima volta (FORME seconda parte) il resto: (vedi fig.)

                                                        (http://i.imgur.com/O0x0MBT.png?1)


 
 
A) Quando la finestra viene aperta, il pulsante A è selezionato di default, vuol dire che possiamo spostare i nodi blu con il mouse, deformando la forma originale;
 
 B) per aggiungere nodi, lungo il bordo della forma;
 
 C) per eliminare nodi, facendo clic dopo averlo selezionato;
 
 D) azzera punti di controllo;
 
 E) per spostare i punti di controllo (per intenderci: modificare da linea a curva),
 
 clic su un nodo o punto di controllo, diventa rosso, spostarlo col mouse;
 
 F) per spostare in modo indipendente ciascun punto di controllo;
 
 G) una volta premuto, i due punti di controllo di un certo nodo, appena uno di essi viene spostato, si dispongono simmetricamente ai lati opposti del nodo a uguali distanze;
 
 
 
 
 
 [Approfondimenti]
 Il pulsante F, una volta premuto, permette di spostare in modo indipendente ciascun punto di controllo., non appena uno di essi viene spostato. Questo tende a far sì che la linea che attraversa il nodo sia una curva uniforme e priva di spigoli. Quando un punto di controllo è selezionato, il pulsante H è attivo e se viene premuto, il punto di controllo viene riportato nella posizione del suo nodo.
 
 
 Viste queste cose che sono le principali, diciamocela tutta, quello che a noi, utilizzatori di Scribus, ci piace molto è, far fluire il testo intorno ad una forma o ad un’immagine;
 vedo un certo fermento, sì, è proprio così, ora incominciamo a parlare di [Scontorno del Testo]; apriamo l’argomento spiegando due concetti basilari:
  
 
 Il riquadro di delimitazione è lo spazio rettangolare che stabilisce il perimetro di una forma;

                                                           (http://i.imgur.com/hKjupwK.png)


 
 La linea di contorno è visibile solo in modalità modifica. Immaginiamo di avere una cornice o forma non rettangolare, e di voler far scorrere il testo intorno a essa, ma senza seguire il contorno della cornice o della forma.
 In parole povere, anche se le forme hanno tutte un riquadro di delimitazione ma, quest'ultimo non è ciò che vogliamo, possiamo usare una linea di contorno per far fluire il testo intorno a essa nel modo che ci pare.
Altra chicca è quella che, nel mentre modifichiamo la linea di contorno, il flusso del testo si adatta alle modifiche in tempo reale, questo facilita moltissimo ottenere l'aspetto desiderato.



                                                                                            (http://i.imgur.com/QlUx4X2.png)


 
 Come al solito, di argomenti da provare e da assimilare ce ne sono a sufficienza, provate a fare esperienza con le forme, incominciare a manipolarle cercando di ripetere quello che vi ho fatto vedere, non è difficile ma, se ci fossero problemi, siamo qua basta chiedere.
Titolo: Re:Guida SCRIBUS
Inserito da: vect - 14 Dicembre, 2017, 17:39:10 pm
 
FORME seconda parte

Iniziamo la seconda parte di FORME, completando la descrizione del pannello Nodi del quale avevamo esplorato la prima parte (quella più usata).Ho diviso il restante pannello in due parti magari, facendo in questo modo si riesce a familiarizzare con più facilità e magari, a memorizzare meglio; vi ricordo che il pannello nodi comprende tutti i comandi che ci servono a gestire le forme dalla più semplice alla più complessa.Cominciamo dalla fig. 1

                                                                                   (https://i.imgur.com/AaPZbi1.png)

 
 Ci sono due file di quattro bottoni ognuna, di seguito le funzioni:

   1) Ci da la possibilità di aprire un tracciato; selezionare un nodo, poi, clic sul bottone n.1;
        sembra non sia successo niente ed invece se adesso facciamo clic sul nodo e trasciniamo vedrete il tracciato aprirsi.
    2) Il bottone n.2 fa la cosa inversa; selezionare i nodi finali di un tracciato aperto, poi, clic sul bottone n.2 e il tracciato viene chiuso.
    3) La funzione del bottone n.3 è quella di ottenere il ribaltamento del tracciato, con questo bottone otteniamo un ribaltamento orizzontale.
    4) La funzione del bottone n.4 è come il precedente ma, si ottiene un ribaltamento verticale.
    5) Inclina il tracciato a destra.
    6) Inclina il tracciato a sinistra.
    7) Inclina il tracciato verso l’alto.
    8) Inclina il tracciato verso il basso.

 Ora che abbiamo acquisito la padronanza anche di questa sezione del pannello Nodi,passiamo a descrivere nel dettaglio la prossima sezione (fig. 2)

 
                                                                                     (https://i.imgur.com/kLvloi1.png?1)


 
Vediamo subito nella parte in alto tre campi di testo, precisamente: A, B e C;
queste campi sono precedute da bottoni funzione, due per ognuno;ora vediamo il lavoro che svolgono:Partiamo dal campo A;

   A. Nel campo c’è il valore 1° , un grado, questo vuol dire che, se si clicca sul bottone corrispondente destro, il tracciato compirà una rotazione di
       un grado a destra;
       se si clicca su quello a sinistra, il tracciato compirà una rotazione di un grado a sinistra.
       Credo si capisca chiaramente che immettendo un valore in gradi nella campo A si ottiene una rotazione corrispondente a destra o a sinistra
       a seconda del bottone cliccato.
   B. Questa volta vediamo come valore un numero percentuale, per l’esattezza 10%, si notano anche i due bottoni con all’interno una freccia;
       in uno la freccia punta verso l’alto, nell’altro invece, la freccia punta verso il basso;
       applicando il tipo di funzionamento che abbiamo visto precedentemente che cosa potrebbe succedere?
       - E’ presto detto – se si clicca sul bottone che ha la freccia rivolta verso l’alto, il tracciato si ingrandirà del 10%
       mentre se si clicca sul bottone con la freccia verso il basso, il tracciato si rimpicciolirà del 10%.
Quindi in conclusione, basterà immettere nel campo B il valore che ci interessa ed, il nostro tracciato verrà scalato in percentuale; se si ingrandirà o diminuirà sarà in base al bottone cliccato.
    C. Il campo C ha la stessa funzione del campo B tranne che qui viene immesso un valore numerico che indica con precisione il valore di scalatura;
        basterà immettere il valore che vogliamo e il tracciato verrà scalato di conseguenza, ingrandendo o diminuendo a seconda del bottone scelto.

    • Coordinate assolute – spuntando questa casella, si renderanno attive una serie di opzioni relative alla posizione del nodo selezionato;
       i due campi numerici Pos X e Pos Y indicheranno con precisione la sua posizione rispetto allo spazio di lavoro oppure alla pagina.
    • Modifica linea di contorno – mettendo la spunta a questa casella avremo la possibilità di modificare la sola linea di contorno,
       se non ricordate cos’è una linea di contorno allora, e il momento giusto per dare una ripassata a FORME 1a parte.
    • Nascondi nodi – spuntando la casella i nodi vengono nascosti e avremo modo di osservare il tracciato così come apparirà nel nostro elaborato,
       togliendo la spunta i nostri nodi riappariranno dandoci la possibilità di proseguire il lavoro.
    • Reimposta linea contorno – penso proprio che non ci sia bisogno di aggiungere altro;
       il testo di questo bottone ce ne indica chiaramente l’uso.
    • Azzera tutti i cambiamenti – bottone molto importante, ci da sicurezza e la voglia di provare, qualunque cosa facciamo, qualunque cosa
       tocchiamo, ci da la possibilità di azzerare tutti i cambiamenti effettuati sulla forma e di ricominciare a lavorare; comodo non vi pare?


  Bene, adesso sappiamo proprio tutto sulla modifica delle forme; fare è il metodo migliore per imparare perciò disegnate una forma e allenatevi a modificarla.
 
 
 
 
A proposito di forme sapevate che Scribus ce ne fornisce una gran quantità per i più svariati usi?
Basta andare su Inserisci/Forma oppure basterà cliccare il bottone indicato dalla freccia rossa nel pannello Proprietà (F2) alla voce Forme si apre un menu a tendina con una gran quantità di forme di default (fig. 3):

 

 
                                                                                                                                               (https://i.imgur.com/7PQ8B1G.png)

 
                                               (https://i.imgur.com/AQwaXxG.png)
 


e non è finita qui, queste sono forme preimpostate che Scribus ci offre di default ma, ci sono molte altre possibilità di crearne a nostro piacimento;
ad esempio nel menu Inserisci ci sono parecchie scelte da adoperare per costruire forme, una scelta molto creativa è:
Inserisci/Poligono/Proprietà – si apre il pannello Proprietà Poligono mostrato in fig. 5

 
                                                 Fig.5
 
                                                                         (https://i.imgur.com/Gr4UYA9.png)

 
Potete vedere che questo pannello mette a nostra disposizione molte opzioni e, una finestra per l’anteprima, vediamole nel particolare:

 
 
 Ripeto, avendo a disposizione l’anteprima è abbastanza facile capire questi comandi e il loro uso, smanettarci è il metodo migliore per imparare, quindi, sbizzarritevi a piacimento;
poi, una volta soddisfatti date l’Ok;
 ora, posizionatevi sulla pagina, cliccate e trascinate da destra verso sinistra, dall’alto in basso e, il poligono con tutti i suoi effetti apparirà.
Insomma, penso che non ci sia il bisogno di ripeterlo di nuovo ma, le possibilità che abbiamo manipolando forme sono tantissime, alla base di tutto viene la nostra destrezza e, quella non l’insegna nessuno, la voglia di fare e l’allenamento sono i migliori maestri.
 
 
 Adesso però, basta con la teoria, che ne dite se facciamo un po' di pratica? Bene, vediamo in pratica come si fa a far scorrere il testo intorno ad un’immagine, vediamo quali sono gli ingredienti:   Si parte aprendo Scribus che, ci proporrà delle scelte di default, scegliamo una pagina A4 e, l’unità di misura in mm., poi, per tutto il resto vanno bene quelle proposte,quindi, diamo l’Ok. Scribus si apre proponendoci la pagina vuota, tocca a noi inserire una cornice di testo con Inserisci/Cornice di testo o cliccando sulla T (Freccia rossa)
                                                                                        

                                                                                                                      (https://i.imgur.com/65KqqfE.png)
 
Creiamo una cornice di testo grande quanto i margini e con la cornice selezionata riempiamola di testo con Inserisci/Testo di esempio…;
a cose fatte dovremmo avere questa pagina:


                                                                              (https://i.imgur.com/56bUnrF.png)

 
 
 Non ci resta altro da fare che creare una cornice immagine,
ci basterà fare Inserisci/Cornice immagine oppure clic sul relativo bottone:
(https://i.imgur.com/DJYeBnP.png)

 ora, clicchiamo sulla pagina e trasciniamo da sinistra verso destra e dall’alto verso il basso, abbiamo creato la nostra prima cornice immagine, sembra uguale ad una cornice di testo ma ha al suo interno una X;
 
 
                                                                                (https://i.imgur.com/hV2O8w7.png)

 
 non ci resta altro che inserire un’immagine (sceglietela a vostro piacere), per inserirla File/Importa/Carica immagine…
 
scegliamo la foto da importare e OK;
 vediamo la X scomparire e al suo posto si inserirà l’immagine; potreste rimanere delusi da quello che vedete magari, l’immagine è troppo grande o troppo piccola rispetto alla cornice, niente paura:
clic destro nella cornice e scegliete Adatta immagine alla cornice l’immagine si ridimensionerà automaticamente.

          (https://i.imgur.com/XMARQx1.png)
 

 

 Ecco, abbiamo la nostra bella immagine sulla pagina però, è poggiata anche sul testo, questo non ci piace, il testo deve fluire intorno alla nostra cornice.
Con la cornice selezionata apriamo il Pannello Proprietà (F2) e clicchiamo sulla linguella Forme;
a noi interessa la sezione: – Scorrimento del testo intorno alla cornice;
– clic sul tasto Intorno alla forma cornice.

          (https://i.imgur.com/vf58cHc.png)
 
  Cosa è successo? È successo che il testo (quello che era sottoposto alla cornice) adesso le gira intorno, ma mentre sul lato inferiore anche grazie all’interlinea del testo c’è abbastanza spazio, sul lato destro invece, il testo fluisce bene intorno all’immagine ma, non c’è spazio, risulta attaccato alla foto;
 cosa fare?, semplicemente, con la foto selezionata, cliccare su Modifica della linguella Forme, compariranno i quattro nodi ai vertici della foto, basterà selezionare i due nodi a destra per allargare la forma cornice, il testo si sposterà di conseguenza;
ATTENZIONE: abbiamo allargato i due nodi a destra perché la foto era poggiata con il margine sinistro sulla cornice testo, se fosse stato all'inverso cioè poggiata con il lato destro sulla cornice di testo il movimento è da capovolgere, si dovranno allargare i due nodi a sinistra.


 
                                                                                                                                        RISULTATO

                                                                              (https://i.imgur.com/Tg3HoMu.png)


Per oggi, abbiamo finito, il risultato ottenuto ci appaga, sembrava difficilissimo e invece, procedendo con i giusti comandi, il tutto è risultato essere più facile di come si pensava. Bene, vi invito vivamente a fare pratica perché quando amplieremo questo discorso, l'aver compreso bene questo concetto, ci sarà di valido aiuto, avremo una base solida da cui proseguire.
Titolo: Re:Guida SCRIBUS
Inserito da: vect - 24 Maggio, 2018, 06:52:34 am
CREARE UN SOMMARIO


Con tutto quello che abbiamo imparato, sia con gli articoli scritti in precedenza che con i video tutorial di Simone Cipriani, sicuramente i più avranno già elaborato un opuscolo o quantomeno un libretto se non proprio un libro, arrivati a questo punto penso sia necessario o perlomeno auspicabile che si voglia creare un Indice Generale o un Sommario che poi è la stessa cosa.
Bene, carta, penna e calamaio e si incomincia:

Con Scribus creare un sommario non è affatto difficile però, bisogna capire bene il meccanismo;
Prima cosa La Configurazione:
Configurazione – parola che lascia oscuri presagi – noi però non ci lasciamo impressionare, nel nostro caso dobbiamo semplicemente assegnare un Attributo;
questo attributo è un metadato che può essere assegnato a qualunque elemento del documento per qualunque ragione si voglia; detto così potrebbe risultare non molto chiaro ma, lo sarà continuando nel progetto di creare il Sommario.

Dunque, dicevamo dell’Attributo:
Scegliamo File/Impostazione documento e  da lì Attributi elementi documento;
creiamo il nostro Attributo di documento cliccando su Aggiungi;
nel campo Nome dobbiamo dare per l’appunto un nome all’Attributo;
ognuno scriva quello che più gli piace ad es. io scrivo l’acronimo di "Tavola dei contenuti" ossia TDC (fig. 1)


(https://i.imgur.com/INpCbZD.png)

Basta inserire il nome e lasciare invariato il resto, cliccare su OK ;
con questa operazione abbiamo configurato l’attributo che ci occorrerà per la formazione e la successiva creazione del Sommario.


Creazione Sommario

Fondamentalmente per creare il Sommario possiamo senz’altro dire che i passaggi principali sono quattro;
passo a spiegare nel dettaglio i vari passaggi:

Passaggio n. 1) La prima cosa da fare è quella di creare una cornice di testo che servirà ad ospitare il Sommario, dobbiamo scegliere dove posizionarlo, normalmente un Sommario è di prammatica posizionato all’inizio o alla fine del nostro documento.
L’importante è che una volta fatta la scelta, bisogna creare fisicamente lo spazio con una cornice testo;
bene, fatta la cornice di testo dove alloggerà il Sommario diamogli un nome, sicuramente ora vi state chiedendo:

"Come glielo diamo questo nome?"

Per assegnare il nome serviamoci del Pannello Proprietà (F2), con la cornice selezionata, nel campo Nome leggeremo qualcosa del tipo TestoX
(dove la X è un numero rappresentativo che il programma mette automaticamente in successione);
al posto di TestoX diamo un nome significativo per ricordarci la funzione che dovrà svolgere, ad esempio io la chiamerei CorniceSommario. (fig. 2)


(https://i.imgur.com/UXAXOhn.png)

Passaggio n. 2)  Ora che abbiamo con le dovute regole creata la cornice di testo che ospiterà il Sommario, non l’ho detto prima ma, questa cornice deve rimanere vuota (altrimenti se c’è del testo questo verrà sovrascritto al momento della generazione del Sommario).

Terminata questa precisazione passiamo immediatamente al secondo passaggio che consiste nella “impostazione del nostro Sommario”:
- File/Impostazione documento… si apre la finestra Impostazione documento;
- sul menu di sinistra scegliamo la voce Sommario;
- avremo la finestra come in (fig. 3)

La prima cosa che notiamo è che tutti i campi che compongono questa finestra sono spenti (grigio chiaro), questo ci indica che non saranno attivi finché non daremo un titolo significativo al nostro Sommario (per il semplice motivo che in un documento potrebbero esserci più Indici e/o Sommari).


(https://i.imgur.com/FiDcLvz.png)

Quindi:
1)  Scriviamo un nome significativo/descrittivo del Sommario;
2)  clic su Aggiungi; le voci dei campi si attivano, quindi, operiamo le nostre scelte nei menu a tendina;
3)  Nome dell’attributo: scegliamo il nome dell’attributo, in questo caso TDC;
4)  Cornice di destinazione: il nome che avevamo dato alla cornice di testo ospitante il Sommario; 5)  Disposizione numero pagina: scelta della disposizione del numero pagina – all’inizio, alla fine oppure, non mostrarlo affatto;
6)  Stile paragrafo:  nell’immagine (fig.3) c’è Nessuno perché non abbiamo uno stile di paragrafo pronto,
ce ne occuperemo appena finito di programmare il tutto.


Passaggio n. 3)  Voci del Sommario
Dopo aver preparato le basi per la creazione del Sommario adesso ci occupiamo della cosa più importante e cioè:
- preparare tutte le voci che dovranno comparire nel Sommario;
le voci che ne faranno parte hanno come base una cornice di testo;
ho volutamente evidenziato cornice di testo perché la generazione di una voce indice è esclusivamente legata ad essa.

Facciamo un esempio pratico:
Nella prima pagina del nostro documento creiamo una piccola cornice testo, magari dentro ci scriviamo “PREFAZIONE”, vogliamo ora che questa sia una voce che faccia parte del Sommario, bene eseguiamo questa procedura:
--  clic col tasto destro del mouse sulla cornice;
--  selezioniamo Attributi...;
--  nel Pannello Attributi clic su Aggiungi, nel tab Nome selezioniamo dal menù a discesa (ci dovrebbe essere TDC);
--  nel tab Valore scriviamo quello che fisicamente dovrà apparire nel Sommario, nel nostro caso scriviamo Prefazione poi, OK; (fig.4)


(https://i.imgur.com/xJ1GmlQ.png)

- ripetere poi questa procedura per ogni cornice di testo preparata proprio in virtù dell’Indice finale.

Finalmente, abbiamo finito!


GENERAZIONE SOMMARIO

L’ultima operazione da fare è, finalmente, quella di generare Il Sommario:
se tutto è stato fatto in regola con quanto descritto basterà un solo clic per dare vita al Sommario,
infatti basterà selezionare nel menù principale Utilità/Genera Sommario, Fatto!
Se adesso andiamo lì dove avevamo creato la cornice di testo a lui dedicata troveremo il nostro bel Sommario con tutte le voci e i numeri pagina corrispondenti.
Voglio ricordare che volendolo abbellire con tabulazioni, puntini, trattini e font di varia natura bisogna necessariamente creare uno Stile dedicato.

Questa è l'architettura base sembra complicata ma, è solo questione di abitudine, una volta assimilate le cose da fare si procede velocemente.
Siamo arrivati alla fine, come mio solito vi invito a provare e riprovare solo in questo modo si riesce ad imparare, non conosco altro sistema;
naturalmente se dovessero esserci problemi e/o difficoltà non dovete fare altro che chiedere...
Titolo: Re:Guida SCRIBUS
Inserito da: vect - 28 Giugno, 2018, 16:06:39 pm
GRIGLIA TIPOGRAFICA

Se siete arrivati a leggere questo capitolo penso che ne sapete già abbastanza su come operare usando Scribus;
credo che sia venuto il momento di sapere cosa sia e soprattutto imparare ad usare la "Griglia Tipografica".

Che cos'è:la Griglia Tipografica si presenta come una serie di linee orizzontali, serve a fare in modo che se in una pagina ci sono diverse cornici di testo, le righe di testo nelle diverse cornici seguano tutte lo stesso allineamento lungo l'altezza della pagina; stessa cosa per le pagine affiancate, con la Griglia tipografica l'allineamento sarà impeccabile.

Una curiosità storica: il modo di dire “sulla falsariga” fa riferimento ai copisti medioevali, che tracciavano delle linee a matita sul foglio, le “falserighe” appunto, per andare ben diritti e mantenere un'interlinea costante: queste linee venivano poi cancellate. La griglia tipografica non fa altro che riutilizzare, in modo digitale quell’antichissimo trucco.

 questa Griglia Tipografica ha delle proprietà:

Bene, ora per proseguire, dobbiamo sapere bene il concetto di linea di base:
La linea di base è quella linea ideale dove le lettere che formano il testo si appoggiano e si allineano (fig.4), ora, avendo ben chiaro il concetto, possiamo dire che una Griglia Tipografica è una serie di linee di base e, la distanza fra di esse è la famosa Interlinea.

(https://i.imgur.com/YafDx9n.png)

capisco benissimo le perplessità di parecchi di voi, allo scopo, propongo un'esercitazione che tolga ogni dubbio.

Esercitazione:

Creiamo un nuovo documento formato A4, una pagina e con i margini a 22 mm. (fig.5)

(https://i.imgur.com/oadSzHl.png)

In questa pagina (fig.6) creiamo un layout minimale aggiungendo delle cornici;
con esattezza, due cornici di testo e una cornice immagine (fig.7), non preoccupatevi di allineare perfettamente le cornici perché se non lo sono, capiremo meglio ciò che stiamo facendo.

(https://i.imgur.com/00OgXKC.png)

Cominciamo a caricare il testo, sceglieremo un testo generico:
Selezioniamo la Cornice di testo 1 poi, Inserisci/Testo di esempio... scegliamo Italiano oppure la lingua di preferenza e OK;
la cornice si riempirà di testo, in basso a destra vedremo un quadratino rosso con una X al suo interno, questo quadratino ci segnala che c'è ancora altro testo oltre quello che vediamo, non ci resta che collegare un'altra cornice;
Sembra che sia tutto a posto ma, a tranne chi ha avuto la fortuna dalla sua parte, guardando più da vicino, facendo uno zoom tra le due colonne di testo si nota un disallineamento che metto in evidenza tracciando qualche linea di base... (fig.8);

(https://i.imgur.com/WwfnCQO.png)

Certo, un testo così messo è brutto da vedere e faticoso da leggere quindi, come si può rimediare?
Porre un rimedio si può e ci sono due modi per intervenire:

Veniamo al dunque:
ormai abbiamo capito che questa Griglia tipografica è formata unicamente da linee di base,
quello che dobbiamo sapere è come si imposta e come si usa.

Impostazione:
per fare una corretta impostazione abbiamo bisogno di sapere l'interlinea del carattere e il punto di partenza;
--  il punto di partenza altro non è che il margine superiore della pagina.

Per quel che riguarda l'interlinea è bene sapere alcune cose:
Per impostazione predefinita, il valore dell’interlinea è impostata sul 120% della dimensione del testo;
ad es... se il testo è di 12 pt l'interlinea di default sarà di 14,4 pt;
per sapere come calcolarla basterà fare questa semplicissima operazione:

valore percentuale Interlinea x Corpo del testo = Valore interlinea
120% x 12 = 14,4 (fig.9)

(https://i.imgur.com/3q0fDrT.png)

Naturalmente il valore del 120% è un valore di default che ognuno può cambiare a piacimento seguendo il suo progetto ed il suo gusto;

Ora veniamo alla sua applicazione pratica:

Con il documento aperto andiamo su File/Impostazioni documento e scegliamo nella colonna di sinistra Guide, dobbiamo impostare il valore dell'interlinea perciò scriviamo 14,40 pt nell'apposita casella;
ora, c'è solamente da dare lo spostamento (sarebbe da dove deve partire la griglia tipografica) vogliamo che parta dal margine superiore che è 22 mm ma, nella casella dovremmo scrivere la misura in punti, come fare?;
ci viene incontro Scribus, farà lui la conversione, nella casella scriviamo la misura in mm quando daremo l'invio sarà convertita automaticamente in 62,36 pt (fig.10).

(https://i.imgur.com/4mNO3St.png)

non resta da fare che andare su Proprietà testo e scegliere Allineamento a griglia tipografica (fig.11);

(https://i.imgur.com/rm9LFX9.png?1)

abbiamo quasi finito, il testo è stato agganciato dalla griglia e adesso qualunque sia la dimensione del carattere che utilizziamo per ogni parola o riga, risulterà sempre
perfettamente allineato (fig.12)

(https://i.imgur.com/PMOfAbl.png)

La nostra pagina è completa, manca solo l'immagine, io metto un bel castello voi inserite quello che è di vostro gradimento.

(https://i.imgur.com/NUTCcMN.png)